Anpas, boom di iscrizioni ai campi scuola di Protezione civile
I bambini si sono cimentati in questi giorni, con il supporto dei volontari (una trentina circa che ruotano a turno), in esercitazioni e hanno seguito lezioni teoriche, pensate anche sotto forma di attività ludiche. L’obiettivo principale è quello di far capire come funziona un campo di protezione civile, le nozioni principali, il piano comunale di protezione civile ( è avvenuto infatti anche un incontro con il sindaco di Challand-Saint-Victor Michel Savin) e la comunicazione con l’utilizzo delle radio. Ieri, mercoledì 19 luglio, la giornata è stata dedicata ai vigili del fuoco,oggi sarà la volta della guardia di finanza.
Gli argomenti spaziano dalla ricerca persone alle prove su corda. Venerdì 20 luglio al mattino dalle 9 prove di orientamento e lezione sul meteo, mentre nel pomeriggio dalle 15 i volontari del soccorso faranno osservare da vicino ai bambini delle prove pratiche di primo soccorso e BLS. Sabato 21 caccia al tesoro su ciò, che è stato imparato durante la settimana , nel pomeriggio si procederà allo smontaggio e alla pulizia del campo e in serata ci sarà la festa finale che farà calare il sipario su questa edizione dei campi scuola edizione 2018.
Commento positivo della responsabile regionale di protezione civile Anpas Valle d’Aosta Claudia Benech : “I bambini stanno imparando, anche attraverso attività ludiche, quanto sia importante il ruolo della protezione civile. È importante che acquisiscano le nozioni principali di una corretta prevenzione in ambito di emergenza e soccorso. Ci tengo a rivolgere un ringraziamento particolare all’amministrazione comunale di Challand-Saint-Victor, per la prima volta location dei nostri campi scuola di protezione civile Anpas. Siamo stati accolti bene dalla comunità di Challand. Un grazie particolare ai nostri volontari, una trentina circa ( tra cui anche il corposo gruppo di volontari della Croce Rosa Celeste di Milano), che hanno dato la loro disponibilità in maniera gratuita e volontaria e hanno fatto trascorrere ai quaranta bambini una settimana di apprendimento, facendoli anche divertire. Sono stati 24 ore su 24 con i bambini, supportandoli, facendo capire loro le regole di un campo, giocandoci e cercando di far comprendere quanto sia importante il volontariato, in modo che in futuro anche questi nostri piccoli aspiranti volontari possano diventare cittadini consapevoli e coscienti e chissà, magari, scegliere anche di diventare i nostri volontari del futuro”.
Pubblicato / aggiornato
il 19/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Tempo libero
