Monte Rosa Walser Trail, tanti big alla partenza
Come da programma, oltre alla gara principe da 114 km con un dislivello positivo 8240m, sono confermate le prove da 50km (3940 D+), 20km (850D+) e 4.5Km (aperta anche ai concorrenti diversamente abili). A 10 giorni dalla chiusura iscrizioni sono già più di 500 gli atleti accreditati a rappresentanza di 18 differenti nazioni. Oltre a Italia, Austria, Germania, Francia e Svizzera, nella Valle del Lys e sui sentieri dell’Alta Val d’Ayas, sono infatti attesi trailer provenienti da Spagna, Estonia, Finlandia, Belgio, Romania, Polonia, Olanda, Danimarca, Messico, Svezia, Giappone, Malta e Stati Uniti. Un’edizione a forti tinte internazionali che porterà il brand “Valle d’Aosta” in tutto il mondo.
Scorrendo la starting list spiccano diversi nomi eccellenti. Tra le donne riflettori puntati sulla valtellinese Laura Besseghini (vincitrice del Mezzalama 2013 e della VUT 2017). Attenzione pure alle valdostane Gloriana Pellissier (pluri campionessa di scialpinismo e skyrunning), Tatiana Locatelli (vincitrice del CXT 2017), Charlotte Bonin (olimpionica di triathlon) e Sonia Glarey (seconda al TDG 2012). Menzione d’obbligo per le “gressonare” Katrin Bieler e Giuditta Turini, che venderanno cara la pelle sui sentieri di casa, e alla piemontese Agnese Valz Gen reduce da un grande inizio di stagione. Al maschile confermata la presenza del 6 volte campione del mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi. Reduce dal nuovo record di salita e discesa dal Monte Rosa, il bormino del team Hoka One One sarà la vera guest star dell’edizione 2018.
Tra coloro che indosseranno il pettorale con il preciso intento di staccare un piazzamento da podio troviamo l’intramontabile Dennis Brunod (già vincitore della 50 e della 20 km), l’emergente Aymonod Henry (fresco del titolo italiano di corsa in montagna a staffetta), Diego Vuillermoz (vincitore della 50 km nel 2016), Gianluca Caimi (vincitore della 50 km nel 2017) e Gianluca Galeati (dominatore della 114 km nel 2017). Occhi puntati anche su Simone Peyracchia, Ivan Camurri e Mathieu Brunod. Ultimo, ma non meno importante una leggenda delle corse a fil di cielo: il leggendario Bruno Brunod.
Pubblicato / aggiornato
il 18/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Sport
