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David Follien ritira le dimissioni da vicepresidente UV

David Follien ritira le dimissioni da vicepresidente UV (©bobine.tv) - David Follien

Risalgono a metà gennaio le dimissioni che David Follien ha rassegnato dalla carica di vicepresidente vicario dell’Union valdôtaine ma la notizia è diventata di dominio pubblico venerdì 22 gennaio 2021.

In realtà non è una sorpresa: Follien aveva annunciato al momento la sua difficoltà nel proseguire nell’incarico già prima delle elezioni di settembre 2020. Impegni personali, familiari e lavorativi, aveva detto, non gli permettevano di dedicare al mouvement il tempo necessario.

Ma il mouvement gli aveva chiesto di restare e traghettare il momento. Dopo le elezioni ci sono state le trattative per la costituzione della maggioranza, poi il coordinatore di Uv Erik Lavevaz era stato eletto presidente della Regione e aveva dovuto lasciare, per incompatibilità, la guida del movimento. Fra gli eletti, anche tanti componenti del Comité fédéral, così ridotto a un numero assai esiguo di componenti.

Follien aveva così dato una nuova scadenza: fine 2020. Anche questa è passata senza che la questione di un’efficace gestione dell’Union valdôtaine (che significa anche dialogo con il territorio, non perseguito solo in prossimità degli appuntamenti elettorali) fosse affrontata. Complice la pandemia, certo, ma il coronavirus non può essere utilizzato per rinviare le cose a data da destinarsi (soprattutto quando fa comodo).

Il timore di Follien, peraltro condiviso da altri unionisti, è che un’Union valdôtaine debole diventi poco legittimata politicamente. E un’Union valdôtaine la cui linea di azione è dettata dagli eletti è qualcosa di già visto. Come già viste sono le conseguenze alle quali una tale situazione può condurre. E sono peraltro proprio le conseguenze che Lavevaz, all’atto della sua candidatura alla guida del mouvement, aveva inteso scongiurare con il ritorno alla centralità del movimento nella fase decisionale.

Venerdì 22 gennaio, gli eletti di Union Valdôtaine hanno diffuso una nota per affermare che questa decisione di Follien merita di essere attentamente valutata: «Le elezioni regionali sono state un successo e una conferma per l’Union Valdôtaine ma hanno di fatto stravolto e modificato sostanzialmente l’assetto organizzativo del movimento che ad oggi conta ancora 1.000 iscritti, tra cui numerosi sindaci e amministratori pubblici.
La ripresa dei contagi e le conseguenze socio economiche della pandemia hanno condizionato l’attività amministrativa e il confronto politico fra eletti e movimento riducendo purtroppo il dialogo e la condivisione.
Il vice presidente, nel periodo post elettorale, ha dato la sua disponibilità per garantire l’attività dell’Union valdôtaine in questo periodo di transizione. Il Gruppo consiliare, in questa occasione, conferma la stima nei confronti di David Follien e – nel chiedergli di ritirare le dimissioni – si mette a sua disposizione e quella degli altri membri del Comité fédéral per ridefinire insieme le modalità di una gestione straordinaria del movimento, affinché si possa procedere al rinnovo degli organi statutari e alla convocazione di un Congresso nel rispetto delle norme anti-covid
».

Un congresso nel rispetto delle norme anti-Covid potrebbe essere fatto, a breve, on line. Oppure, chissà quando, in presenza.

Desta comunque qualche dubbio che la nota degli eletti sia stata diffusa non il giorno delle dimissioni o il giorno dopo ma a una settimana di distanza, quando la notizia è diventata di dominio pubblico. Può apparire come un modo per salvare le apparenze.

Follien non vuole rilasciare dichiarazioni, quindi non dice neppure se prenderà in considerazione o meno il ritiro delle dimissioni. Solo, specifica che esse non hanno nulla a che vedere con i fatti recenti della politica, quindi né con la verifica di maggioranza né con il voto di fiducia al Governo Conte espresso dal senatore Lanièce.

Dimissioni ritirate

Martedì 26 gennaio 201, Union valdôtaine ha diffuso una nota per spiegare che «in considerazione della nuova gestione collegiale» David Follien ha rinnovato la propria disponibilità.

Nella nota è spiegato che, dopo le elezioni regionali (che hanno portato a eleggere in Consiglio Valle un certo numero di componenti del Comité fédéral, oltre al coordinatore Erik Lavevaz), si sarebbe dovuto riunire un congresso straordinario per rieleggere gli organi dell’Union valdôtaine ma che non è stato possibile a causa dalla situazione epidemiologica.

È stato ipotizzato di convocarlo a inizio estate o a inizio autunno 2021.

Al fine di avviare il percorso pre congressuale e, al tempo stesso, di assicurare la regolare attività del movimento rilanciando anche il rapporto con il territorio (section, amministratori e simpatizzanti), «il Comité sarà integrato dal rappresentante delle collettività locali e un rappresentante del Comune di Aosta (individuato dagli eletti) in sostituzione della figura del sindaco prevista da Statuto.
I consiglieri regionali assicureranno la loro presenza settimanalmente nelle due sedi del Mouvement (Aosta e Pont-Saint-Martin) per incontrare gli amministratori, gli iscritti e i simpatizzanti. Nel rispetto delle norme anti-covid sarà necessario prenotare l’appuntamento presso la segreteria dell’Union Valdôtaine. Sarà pubblicato sul sito del mouvement e il Blog Le Peuple Valdôtain un calendario mensile con i nomi e i giorni in cui trovare gli eletti.
Il Comité individuerà figure specifiche che si occuperanno di mantenere un filo diretto con le section.
Il Comité assicura il mantenimento dei rapporti già in atto con le altre forze autonomiste e gli altri partiti
».

Pubblicato / aggiornato il 26/01/2021 alle 10:40
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Categoria: Politica e Amministrazione