Vai al contenuto

RicordAosta: 12 luglio

RicordAosta: 12 luglio

Il 12 luglio 1948, una sentenza del Tribunale di Genova assolse Vincent Trèves dall’accusa di aver aderito alla corrente separatista, che voleva il distacco della Valle d’Aosta dall’Italia.

Trèves nel periodo finale della Seconda guerra mondiale, in particolare dopo la morte di Chanoux, lasciò il suo lavoro alla Cogne e aderì al gruppo partigiano di Valtournenche. Con la morte di Chanoux, i partigiani valdostani, privati della loro più autorevole guida, si divisero tra annessionisti e autonomisti: i primi operavano al fine di ottenere il “rattachement” alla Francia, mentre i secondi non intendevano separarsi dall’Italia (pur richiedendo particolari garanzie per il territorio valdostano); Trèves abbracciò gli annessionisti ed entrò a far parte della cosìddetta Mission Mont-Blanc. Fu così che, nel marzo 1947, Trèves fu arrestato a Châtillon con l’accusa di renitenza alla leva; in realtà su di lui grava l’accusa di aver aderito alla corrente separatista. Dopo più di un anno di carcere, il Tribunale di Genova assolse Vincent Trèves applicando quanto sancito dal Trattato di pace con la Francia che, all’articolo 16, impegnava l’Italia a non incriminare chi avesse espresso simpatia o agito in favore della causa degli Alleati.
Nella sua vita, Trèves è stato partigiano, consigliere regionale e sindaco di La Magdelaine. Nel 2007, Vincent Trèves ricevette l’onorificenza di Chevalier de l’autonomie.

Pubblicato / aggiornato il 10/07/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Cultura