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Bilancio sociale 2020 del Tribunale di Aosta

Il presidente Eugenio Gramola, giovedì 28 gennaio 2021, ha tracciato il bilancio dell’attività del Tribunale di Aosta nel corso del 2020.

La pandemia ha influito anche sull’attività giudiziaria: nei tre mesi e mezzo del lockdown, non hanno potuto essere sentiti i testimoni né le parti e processi penali di soggetti che non fossero arrestati non hanno potuto essere celebrati. Tuttavia sentenze e ordinanze sono state depositate ed è stato fatto ciò che si poteva telematicamente. Sono stati accettati gli atti provenienti dagli avvocati e dalla Procura. Non tutti i Tribunali hanno potuto fare le medesime scelte, grazie al fatto che – ad Aosta – il personale presente ha consentito di procedere. Nella volontaria giurisdizione non si è dunque accumulato arretrato.

Al 30 giugno del 2020, la pendenza del civile era aumentata del 5% (da 583 a 612). Il settore lavoro e previdenza è quello che ha sofferto maggiormente, con la pendenza raddoppiata. È stata una scelta del presidente e del giudice del lavoro di non fare le comparizioni in prima udienza in modalità telematica per i tentativi di conciliazione. 149 procedimenti erano pendenti (il doppio rispetto al dato precedente); con il 31 dicembre sono scesi a 97, quindi l’arretrato è stato quasi completamente recuperato.
504 a 383 è la pendenza del rito penale ma, a fine anno, si è scesi a 253 processi pendenti.

L’Ufficio Gip-Gup è riuscito a ridurre l’arretrato: i fascicoli erano 813 a fine 2020. Molti fra questi si possono esaurire molto rapidamente, perché non sono cause da istruire ma principalmente decreti di archiviazione.

La pendenza dei giudici di pace è a zero.

La durata dei procedimenti è rimasta buona: un penale con dibattimento ha una durata media di 127 giorni; un procedimento collegiale ha una durata di 93 giorni; 521 giorni un rito civile ordinario.

Quindi il Tribunale è uscito relativamente indenne (anche fisicamente) dal periodo Covid. Gli elementi critici sono i procedimenti di messa alla prova (ovvero i lavori di pubblica utilità, che durano più di 800 giorni ma sui quali il Tribunale non ha possibilità di controllo); sono rimasti tutti gli sfratti (ma sono arretrati che si smaltiscono in fretta, ha detto Gramola).

Sotto il profilo dell’organico, ci sono alcune criticità: «Siamo a pieno organico con i magistrati togati. Permane il problema dei giudici onorari perché l’ufficio del Giudice di pace è completamente scoperto e quindi applichiamo lì i giudici onorari del Tribunale, per cui non possono coadiuvare i togati. il personale delle cancellerie è in costante diminuzione, poiché i concorsi non si sono potuti espletare», ha spiegato il presidente Gramola.

Pubblicato / aggiornato il 28/01/2021 alle 15:05
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Categoria: Cronaca / Video