VdA, aumento del numero di laureati inferiore alla media nazionale
Tale dato, riguarda sia il range 15-24 anni sia quello 25-34.
Per i laureati, secondo i dati forniti da Banca d’Italia, nel 2017 (in VdA) il tasso di occupazione è aumentato per il terzo anno consecutivo. Quest’ultimo dato positivo, tuttavia, è da bilanciare con il fatto che, secondo l’Istat, il numero di laureati residenti in Valle d’Aosta è aumentato del 3%; la media nazionale è di +3,9 punti percentuali (dati relativi al decennio 2006-2016). Quali sono le cause alla base di un aumento così limitato? Secondo la Banca d’Italia, sulla più debole dinamica hanno influito i trasferimenti dei soggetti in possesso del titolo di studi verso altre regioni (principalmente del centro-nord) e verso l’estero. Nel rapporto “L’economia della Valle d’Aosta”, redatto da Banca d’Italia, “il saldo migratorio di laureati in Valle d’Aosta è stato negativo (2006-2016): la fuoriuscita netta è stata, cumulativamente, di quasi 230 unità”. Comunque, secondo le stime di Banca d’Italia, anche in assenza di flussi migratori, la crescita della quota dei laureati in Valle rimarrebbe al di sotto della media nazionale.
Un dato generico (non riguardante solo i laureati ma tutta la popolazione) ma importante è rappresentato dal fatto che, nel 2017, in Valle l’offerta di lavoro ha continuato a contrarsi, seppur con meno intensità rispetto al 2016. Inoltre, l’offerta di lavoro è in controtendenza rispetto all’andamento medio nazionale; in crescita dello 0,6%.
Pubblicato / aggiornato
il 05/07/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
