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Comune di Aosta, no al mercato in piazza Roncas

Comune di Aosta, no al mercato in piazza Roncas

Teatro Giacosa
Il gruppo Lega VdA aveva infatti presentato una mozione inerente la concessione dei locali commerciali denominati Bar du Théâtre e Cinema/Teatro Giacosa. Il consigliere comunale Étienne Andrione (Lega) ha chiesto spiegazioni in merito alla procedura di selezione del nuovo concessionario (definita “atipica”). Nello stesso bando, infatti, sono previste due “opzioni”. La prima, la più auspicabile dalla Giunta, è l’affidamento congiunto (cioè un lotto unitario “bar + cinema” concesso a un gestore unico e a un canone vantaggioso). La seconda opzione è l’affidamento disgiunto, cioè due lotti diversi, rispettivamente uno per il bar e uno per il cinema, a due gestori diversi e a canoni di concessione più elevati rispetto alla prima opzione (ma più favorevoli per le casse del Comune). Sebbene la soluzione prospettata dalla Giunta sia la concessione a un gestore unico (“bar + cinema”), la seconda opzione (due lotti separati), apporterebbe maggiorni introiti al Comune di Aosta. Dunque, ha fatto notare Andrione, “non è chiaro quale sia la via migliore per il perseguimento del bene pubblico”.
L’assessore alle Finanze e al Patrimonio, Carlo Marzi, ha risposto che “l’obiettivo primario del Comune non è massimizzare i profitti, come accade per le aziende private, ma tutelare la cosa pubblica come un buon padre di famiglia”. Nella fattispecie, salvare il Giacosa dalla chiusura. “Il cinéma-théâtre Giacosa” ha continuato Marzi, “è sotto la Soprintendenza dei beni culturali, è spazio cultura. Ci si è resi conto che tra le due strutture, cinema e bar, esisteva una certa differenza in termini di appetibilità degli spazi: il bar godeva di ottima forma, gestito ottimamente e con molta clientela, il Giacosa, al contrario, soffriva”. La minoranza ha però ribadito alla Giunta la concreta possibilità che non pervenga nessuna offerta per il “lotto unico” ma solo offerte per “i due lotti separati”.
La consigliere Giuliana Lamastra (Alpe) ha poi invitato la maggioranza a non partire dalla presunzione che “nessuno vuole il Giacosa” e che “chi gestirà il bar sarà anche in grado di gestire il Giacosa”.
Intervenuto nel dibattito, il sindaco Fulvio Centoz ha commentato: “è vero che la cultura deve essere valorizzata, ma la cultura costa e il Comune non ha abbastanza fondi. Da qui l’esigenza di mettere assieme bar e teatro, coscienti che sono due intrattenimenti diversi e con target di clientela diversi, ma è l’unica soluzione per scongiurare la chiusura definitiva del Giacosa”. La mozione, che chiedeva al sindaco e alla Giunta di annullare la procedura, è stata infine respinta (con quindici voti contrari su ventiquattro presenti).


Mercato in Piazza Roncas
La mozione – presentata dal gruppo misto di minoranza – valutava la possibilità di realizzare più iniziative e il mercato cittadino, nel giorno di venerdì, in Piazza Roncas. La vicesindaco Antonella Marcoz ha così commentato la proposta: “Non la trovo opportuna perché in una piazza così bella – a meno che non si dia una certa connotazione a suddetto mercato – mi pare poco decoroso. La piazza è stata appena riqualificata e bisogna impegnarsi perché rimanga nelle migliori condizioni”.
La mozione è stata quindi ritirata in cambio della promessa di Marcoz di pianificare incontri con rappresentanti di quartiere, Confcommercio e altre organizzazioni di categoria, per organizzare eventi e iniziative più consone all’area.


Libertà di parola
La mozione sulla libertà di parola (presentata dal consigliere comunale Étienne Andrione) lamentava l’insufficiente pubblicità – da parte degli organi istituzionali – dei comunicati emanati dai gruppi consiliari e dai consiglieri. Il consigliere Andrione ha giustificato tale mozione come una garanzia del pluralismo democratico. E, ha detto: “consapevole che i fondi a disposizione non sono sufficienti ad assumere un secondo addetto all’ufficio stampa solo per noi, richiedo all’addetto già esistente, eventualmente con adeguamento della sua retribuzione, di farsi carico anche della comunicazione consiliare”.
In risposta, Fulvio Centoz, sindaco della città di Aosta, ha suggerito al collega di “ritirare la mozione per non sovraccaricare troppo un soggetto che, oltre ai comunicati stampa, si occupa anche di altre attività che lo impegnano tutto il giorno” ha concluso.
La mozione, alla fine, è stata ritirata (“ma con rammarico”, ha puntualizzato Andrione).


 


 


 






Pubblicato / aggiornato il 18/01/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione