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Porta Sud: Centoz mira a una pianificazione coerente, originale ma non fantasiosa

Porta Sud: Centoz mira a una pianificazione coerente, originale ma non fantasiosa

Sono passati dieci giorni da quando la questione della Porta Sud di Aosta è approdata nel Consiglio comunale di Aosta. Sul punto, si sono espressi i consiglieri di minoranza, Adava e Confcommercio.

Venerdì 29 giugno, il Comune di Aosta ha diffuso un comunicato, in cui il sindaco Fulvio Centoz fornisce una dichiarazione di principio in merito al dibattito sui progetti per il futuro di Aosta.
Per quanto riguarda il tema del futuro di Aosta, l’occasione per ridisegnare lo sviluppo della città nei prossimi 20-30 anni è rappresentato dall’annunciata pianificazione strategica che sarà avviata a breve. Si tratta di un percorso da costruire che, oltre ai contributi e alle professionalità di esperti, dovrà ovviamente considerare e, nel caso, ricomprendere anche le progettualità che, soprattutto nell’ultimo periodo, sono state espresse a vario titolo e da diversi soggetti (società, associazioni, gruppi informali, professionisti, “semplici” cittadini), per addivenire a una pianificazione coerente, futuribile e originale ma non “fantasiosa”. Tali sollecitazioni -che hanno trovato il loro massimo momento di sintesi nel recente hackathon “Aosta Future camp” e nel dibattito sulla cosiddetta “Porta Sud” di Aosta – rappresentano uno stimolo di notevole rilevanza e significato per qualunque amministrazione, e testimoniano quanto la società civile sia oggi – e aggiungo finalmente – più attiva rispetto alla politica, se non nella nostra regione almeno nel capoluogo. In tale contesto, mi preme ribadire quanto già espresso nel corso del dibattito consiliare, vale a dire che l’Amministrazione comunale di Aosta è disponibile ad accogliere stimoli e suggestioni per orientare il futuro della città da qualunque direzione essi provengano (e a patto che siano dotati di una reale visione prospettica orientata alla fattibilità e alla sostenibilità), utilizzando tutti gli strumenti di cui dispone, dal semplice patrocinio al sostegno effettivo attraverso gli uffici preposti per le progettualità più complesse, fermi restando i vincoli di natura normativa, burocratico-amministrativa, urbanistica, contabile, di bilancio, ecc. di cui l’Ente pubblico deve sempre e comunque tenere conto, e a cui deve necessariamente conformare il proprio operato“.

Pubblicato / aggiornato il 29/06/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione