RicordAosta: 2 luglio
Secondo quanto riportato dall’Anpi, “l’occupazione di Cogne da parte delle forze partigiane fu organizzata scrupolosamente con l’indispensabile volontà e la personale abnegazione dell’ing. Franz Elter, allora direttore centrale della Soc. Naz. An. Cogne, (allora, la principale industria siderurgica integrale italiana), la collaborazione delle maestranze della Cogne e l’indispensabile sostegno di buona parte della popolazione, senza il quale nulla di ciò sarebbe stato possibile“. Fin dal 1943, infatti, a Cogne furono messe da parte scorte alimentari e altro materiale, come vestiario e esplosivi, che avrebbero dovuto garantire l’auto sostentamento delle truppe partigiane per lungo tempo.
Ma come fu possibile la fondazione della Repubblica di Cogne in un periodo storico in cui le truppe del Reich avevano invaso la Valle d’Aosta? Franz Elter, nel suo memoriale, racconta: “Il 29 giugno, il Comando di piazza germanico di Aosta inviava a Cogne un presidio di gendarmeria a protezione della miniera. Feci allora presente al tenente Reitch, ufficiale germanico di sorveglianza presso la Cogne, che ritenevo questa misura nociva al buon andamento della miniera in quanto che gli operai e la popolazione vedevano in ciò l’intenzione di una deportazione degli uomini in Germania e sarebbero state da prevedersi delle diserzioni dal lavoro. L’ufficiale si persuase facilmente del mio punto di vista e a sua volta persuase il comando di piazza a ritirare il presidio, ciò che avvenne il 1° luglio 1944“. Con le truppe naziste lontane, Cogne fu raggiunta da alcune bande di partigiani, i quali predisposero un forte posto di blocco al ponte di Chevril.
Nei mesi seguenti, Elter stipulò un accordo con il tenente Reitch (tedesco, ma probabilmente non era nazista e incline alla violenza) secondo cui i tedeschi si impegnarono a non attaccare i partigiani di Cogne di fronte all’impegno da parte dei minatori di proseguire l’attività mineraria e garantire il rifornimento di materie prime all’industria aostana.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
