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Il provvedimento varato dalla Camera Camera dei deputati anticipò di due anni la fine del servizio militare obbligatorio e la conseguente nascita di un esercito professionale (in un primo momento la naja sarebbe dovuta terminare nel 2007). La nuova legge, dunque, fissò al primo gennaio 2005 la fine della leva e stabilì l’arruolamento diventasse volontario.
Fu così che i giovani nati nel 1985 furono gli ultimi a prestare il servizio militare obbligatorio.
Un effetto indiretto della legge fu quello di eliminare la figura dell’obiettore di coscienza; in Italia, l’obiezione di coscienza fu riconosciuta legalmente nel 1972, prima di allora, per chi rifiutava la leva, era previsto il carcere.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
