RicordAosta: 30 giugno
Per comprendere l’identità del giornale, è necessario ricordare che, a partire dal 1821, a seguito dei numerosi moti che si stavano verificando in Spagna, in molti Stati italiani si manifestarono tentativi di rovesciamento dei governi imposti dall’egemonia asburgica sulla penisola. Il punto nevralgico delle rivolte era la richiesta di testi costituzionali di ispirazione liberale.
In Valle d’Aosta, il primo ventennio dell’Ottocento fu un periodo di forte dibattito, il quale vide la nascita di nuove fazioni: oltre ai monarchici e ai clericali, nacquero in Valle anche gruppi di liberali, radicali e massoni. Dal sempre più acceso dibattito socio-politico derivò la nascita, nel settembre 1840, della prima testata giornalistica, la Feuille d’annonces d’Aoste. Proprio al fine di contrastare le idee d’impronta nettamente liberale della Feuille d’annonces d’Aoste, nel 1849 nacque “L’indépendant”, uno strumento di politica conservatrice della curia diocesana. A questo giornale d’ispirazione clericale se ne affiancarono presto altri come “L’Armonia” e “Le Conseiller du Peuple”. Quest’ultimo giornale, a differenza degli altri due, si dimostrò aperto al dialogo con i liberali.
Pubblicato / aggiornato
il 29/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
