Savt: disponibili a un confronto con il nuovo Governo regionale
“Speriamo, con grande fiducia che il bene e il benessere dei cittadini valdostani sia la linea della politica che sarà messa in atto dai nuovi protagonisti della politica regionale, così come espresso nel suo discorso di investitura dalla presidente Spelgatti. Noi come Savt crediamo, al di là dei discorsi ufficiali, che è necessario oggi più che mai avere un programma serio e realizzabile per il prossimo quinquennio di legislatura“.
Savt ha anche ricordato i dati non positivi socio-economici valdostani: “la disoccupazione resta all’8%, i giovani disoccupati sono censiti al 13%, in realtà superano abbondantemente il 25%, abbiamo perso il 40% delle imprese agricole negli ultimi cinque anni, e solo l’indotto edile nello stesso periodo ha perso la metà dei suoi occupati, circa 3000 addetti. L’occupazione è aumentata solo per il lavoro a tempo parziale o a chiamata, con contratti a termine, mentre i contratti a tempo indeterminato continuano a calare. La crisi strutturale senza uscita della casa da gioco non si risolverà, come proposto da alcune forze politiche “innovative”, con la semplice privatizzazione del casinò, buttando nel vento milioni di euro investiti in questo ultimo decennio. Il settore agricolo forestale su cui tanto avevamo creduto e sindacalmente ci siamo spesi, resta una barca in mezzo alla tempesta, senza salvagenti, nessun nuovo progetto di espansione e di rivitalizzazione del settore. Il piano dei fondi sociali europei, POR-FES e FESR per la crescita e l’occupazione sono in forte ritardo e con una evidente incapacità di programmazione della spesa sugli assi principali sociali e formativi. Soffriamo la mancanza di un piano industriale per il rilancio del settore soprattutto per l’innovazione e il nuovo sviluppo tecnologico. Abbiamo una scuola valdostana in profonda crisi identitaria, devastata da riforme assessorili prive di ogni semplice buon senso e frettolosamente sospese dopo le ire dei docenti. Alla luce di questa situazione, ci sembra necessario che la politica valdostana non resti un giochetto di pochi e per pochi, all’ombra di personalismi mai sopiti, di tradimenti al fine di ingrossare il proprio tornaconto, di rivalse e soddisfazioni per i guai altrui, situazioni ampiamente vissute in Consiglio regionale e dalla comunità valdostana nella passata legislatura“.
Ciò detto, i rappresentanti di Savt hanno affermato che “Chi è stato chiamato alla guida della Valle d’Aosta, con una situazione finanziaria, economica e sociale così complicata e difficile , come sopra evidenziato, avrà bisogno soprattutto di due cose: coesione sociale e partecipazione. Il Savt è da subito disponibile ad un confronto con il nuovo Governo regionale a cui chiediamo di aprire un tavolo di lavoro permanente per far fronte alla ancora grave crisi economica finanziaria a cui la Valle d’Aosta è oggi sottoposta“.
Pubblicato / aggiornato
il 27/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro
