Vita da Foyer
Manuela Nasso deve aver avuto un déjà vu: l’appello nominale. Lo faceva da insegnante e lo ha fatto da segretario del Consiglio.
Union valdôtaine è seduta negli spazi storicamente assegnati al Partito democratico. E nessuno ha colto i consiglieri nell’atto di compiere gesti scaramantici.
Chantal Certan ed Emily Rini si sono sedute fianco a fianco, dopo un’intera legislatura passata con rapporti non propriamente amichevoli.
All’avvio dei lavori, Renato Favre, Mauro Caniggia e Walter Zampa si sono accomodati nel Foyer del Consiglio per seguire sui monitor l’adunanza. Un usciere ha segnalato loro che l’accesso al Foyer è consentito solo ai consiglieri e agli operatori dell’informazione. Non hanno gradito e hanno chiesto, in quanto referenti dei partiti presenti in aula, di avere a disposizione una sala con monitor. È stato risposto loro che la richiesta, se formulata in anticipo, avrebbe forse potuto essere accolta ma che, in questo momento, era noa loro disposizione la tribuna del pubblico oppure il salone Viglino di Palazzo regionale.
Luca Bianchi, in aula, ha chiesto a Emily Rini di prendersi una pausa di riflessione di qualche giorno, prima di dare il proprio voto a Fosson quale presidente del Consiglio. Si sono ritrovati alla macchina del caffè, tra un sorriso e qualche battuta.
Il presidente Spelgatti, pur avendo un armadietto a disposizione, ha passato tutta la mattinata portandosi appresso la borsa.
Roberto Cognetta e Oriana Carrano (che ha lasciato Pour notre Vallée e si è avvicinata a Mouv’) si sono salutati affettuosamente prima dell’inizio e al termine di ogni seduta, facendo scattare l’effetto Peynet.
Fotografi e operatori di ripresa hanno inseguito per tutto il giorno il segnale wifi più degli intervistati: insufficiente quanto invece migliorata la qualità delle riprese in aula.
Una volta appreso che la seduta sarebbe stata aggiornata a mercoledì, si sono aperte le scommesse sulla possibilità che il bimbo di Emily Rini nasca nella notte.
Pubblicato / aggiornato
il 26/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Tempo libero
