Tavolo tecnico sul lupo al lavoro
Si è riunito in videoconferenza, giovedì 4 febbraio 2021, il tavolo tecnico per la gestione del lupo in Valle d’Aosta. Sono intervenuti i rappresentanti delle strutture della Regione autonoma Valle d’Aosta e di enti e associazioni interessati al tema, integrati da un rappresentante del Consiglio permanente degli enti locali. La finalità era riavviare il confronto con il contributo dei diversi settori coinvolti, anche alla luce dell’avvistamento di alcuni lupi nei pressi dei centri abitati nelle ultime settimane.
È stato reso noto che, dai monitoraggi effettuati dal Corpo Forestale attraverso l’impiego di foto-trappole e dalle analisi genetiche sui campioni raccolti, la presenza dei lupi è stimata in 7-8 branchi (corrispondenti a un numero variabile fra 50 e 65 esemplari). Gli avvistamenti ravvicinati segnalati sono dovuti al fatto che, in inverno, i giovani lupi cominciano ad abbandonare il branco nel quale sono cresciuti, per cercare un nuovo territorio dove stabilirsi, attraversando anche aree antropizzate che, di solito, non frequentano. Si tratta di un fenomeno che si attenua con l’arrivo della bella stagione.
«Il numero dei lupi è aumentato e ciò significa che, da una visione che in passato mirava solo alla tutela della specie, ora dobbiamo pensare in termini di gestione della loro presenza – ha detto l’assessore all’Agricoltura della Regione autonoma Valle d’Aosta Davide Sapinet, in avvio della riunione. – Il nostro dovere consiste, prima di tutto, nel tutelare la sicurezza e la serenità della popolazione e nel consentire agli allevatori di continuare a svolgere il loro lavoro in tutta tranquillità».
Al momento però non esiste ancora una norma nazionale aggiornata a questo scenario. Il Piano nazionale di conservazione e di gestione del lupo risale al 2002 e la revisione è ferma al 2015. Il Ministero dell’ambiente ha avviato l’iter per l’approvazione di un nuovo testo, nel quale le Regioni alpine hanno chiesto di inserire specifiche disposizioni, per azioni di monitoraggio e prevenzione.
La Valle d’Aosta intende procedere con l’adozione di una legge regionale.
Per quanto riguarda le attività messe in campo, è stato spiegato sono ora operative tre squadre di pronto intervento, formate da personale del Corpo Forestale e da tecnici e veterinari, con il compito di fornire assistenza tecnica sul territorio. Le squadre sono pensate per essere di supporto alle aziende agricole, per tutte le necessità legate alla presenza del lupo, tra le quali anche la gestione degli aspetti di prevenzione. L’iniziativa rientra fra le azioni previste dal progetto europeo Life Woldalps Eu, avviato nel 2019 e che riunisce tutti i Paesi dell’arco alpino in un confronto sulle migliori strategie da adottare e sulle azioni da intraprendere.
Prosegue intanto la valutazione delle domande per l’indennizzo degli eventuali danni e per l’attivazione di misure preventive. Per quanto riguarda i pagamenti agli agricoltori da danni da predatori, nel 2020 sono state accolte 16 domande per un totale di 14 mila 200 euro impegnati, mentre per le misure preventive sono stati impegnati 73 mila 500 euro per 25 istanze presentate. Tra le misure a protezione dei pascoli, ci sarà anche la sperimentazione (in collaborazione con l’Institut Agricole Régional e l’Arev) di nuove tecnologie, tra le quali dei moderni dissuasori.
È stata ribadita l’importanza della corretta informazione e della comunicazione. È quindi prima di tutto necessario fare riferimento a dati certi, ottenuti attraverso metodi accurati ed elaborati dai soggetti preposti. Per quanto riguarda la comunicazione, saranno avviate iniziative rivolte ai cittadini e alle scuole, per promuovere un approccio consapevole al tema consapevole, finanziate sempre attraverso i fondi messi a disposizione dal progetto Life Woldalps Eu.
Pubblicato / aggiornato
il 05/02/2021 alle 15:23
Categoria:
Politica e Amministrazione