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Arpa: la Piana di Aosta ha acque sotterranee di scarsa qualità

Arpa: la Piana di Aosta ha acque sotterranee di scarsa qualità (©Arpa VdA) -

L’Arpa Valle d’Aosta ha reso noti i risultati della campagna di monitoraggio delle acque valdostane sotterranee relativi all’anno 2020.

A differenza delle acque superficiali, presenti in corpi idrici ben identificabili (fiumi, torrenti e laghi), le acque sotterranee sono contenute nel sottosuolo in corpi idrici “nascosti”, le cui caratteristiche e dimensioni possono essere determinate tramite apposite indagini.

Il monitoraggio ambientale riguarda le acque sotterranee poste in corpi idrici sotterranei significativi, a prescindere dal fatto che le acque siano o meno utilizzate. In Valle d’Aosta, i corpi idrici sotterranei sottoposte a monitoraggio costante nel tempo si trovano nella:

  • piana di Aosta, monitorata dal 2003
  • piana di Pont-Saint-Martin-Donnas, monitorata dal 2004
  • piana di Verrès-Issogne-Arnad, monitorata dal 2005
  • piana di Morgex, monitorata dal 2006
  • conca di Châtillon, monitorata dal 2015
  • conca di Courmayeur, monitorata dal 2015

La rete di monitoraggio è costituita da piezometri (pozzi di piccolo diametro realizzati per scopi di ricerca e monitoraggio) su cui si effettuano due tipi di misure:

  1. quantitative: constano di rilievi del livello della falda per valutare la disponibilità e sostenibilità della risorsa idrica sotterranea ed elaborare specifiche mappe relative al deflusso delle acque sotterranee.
  2. qualitative: constano di prelievi e analisi di campioni d’acqua per individuare l’eventuale presenza di contaminazione.

Stato quantitativo

La valutazione dello stato quantitativo è effettuata valutando i trend relativi alla serie storica esistente per individuare eventuali abbassamenti anomali ascrivibili a prelievi eccessivi che comporterebbero la classificazione in stato “scarso”.

Sulle piane di Aosta, Verrès e Pont-Saint-Martin le misure del livello freatimetrico non evidenziano abbassamenti sul lungo periodo, indicando uno stato quantitativo buono della risorsa.

Nella piana di Morgex e nelle conche di Courmayeur e Châtillon lo stato quantitativo può essere definito buono a prescindere dall’esame dei trend, in quanto su queste porzioni di territorio, approvvigionate esclusivamente da sorgenti ubicate sui versanti per le esigenze potabili, non sussistono di fatto pressioni.

Stato qualitativo

Piana di Aosta

La rete di monitoraggio ha evidenziato le principali criticità, localizzate nella porzione centrale della piana.

Una contaminazione da CromoVI, originata all’interno delle aree industriali Cas e che interessa anche punti ubicati a valle rispetto alla direzione principale di deflusso della falda. Questa contaminazione non riguarda le zone a monte delle aree industriali (zona urbana di Aosta e pozzi a uso idropotabile comunali)

Fig. 2: piezometri con superamenti (pallini rossi) per il CromoVI nella piana di Aosta

Piezometri con superamenti (pallini rossi) per il CromoVI nella piana di Aosta

Sono state anche rimarcate alcune concentrazioni eccedenti i valori limite di legge per diversi parametri sull’area circostante la discarica di Brissogne. I superamenti si rilevano sia a monte che a valle dell’attuale impianto di discarica, indicando così che tale situazione non è imputabile all’attuale impianto ma alla presenza di vecchi rifiuti smaltiti, fino a pochi decenni fa, in modo incontrollato e alla conseguente modifica delle condizioni di ossidazione del sottosuolo, che ha favorito la mobilizzazione dei metalli naturalmente presente nel suolo.

Complessivamente, l’acquifero della Piana di Aosta presenta uno stato chimico scarso, poiché i punti in corrispondenza dei quali si osservano superamenti dei limiti normativi per il CromoVI sono superiori al 20% del totale.

Nella zona urbana di Aosta, dove sono ubicati i pozzi comunali a uso potabile, non sussistono comunque particolari criticità. La qualità delle acque è, in questo caso, soddisfacente.

Piana di Pont-Saint-Martin

È presente una contaminazione da CromoVI all’estremità di valle della piana, in prossimità del confine regionale, ma di un’estensione tale – da non inficiare la qualità dell’intero corpo idrico sotterraneo. lo stato chimico risulta dunque buono.

Piane di Verrès e di Morgex

In entrambi i casi, la rete di monitoraggio qualitativo denota uno stato chimico buono, non sono superate le concentrazioni limite previste dalla normativa.

Conche di Courmayeur e di Châtillon

In questi due territori sono state rilevate le alcune criticità. A Courmayeur è stato rilevato un impatto locale (zona di Entrèves) legato alle operazioni di spargimento invernale di sale sulle strade (alti valori di conducibilità, sodio e cloruri), mentre a Châtillon è stata osservata una marcata ma puntuale contaminazione da idrocarburi attualmente in fase di bonifica.

Al momento, considerato il limitato numero di punti della rete di monitoraggio, non è ancora possibile attribuire con sufficiente affidabilità uno stato chimico complessivo a questi due corpi idrici sotterranei.

Attraverso la carta interattiva è possibile, per ogni corpo idrico sotterraneo monitorato, estrapolare, in base alla campagna di monitoraggio selezionata, tutti i dati rilevati dai pozzi/piezometri.

AcqueSott Infografica2021

Pubblicato / aggiornato il 10/02/2021 alle 16:24
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Categoria: Cultura