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La Questura chiede aiuto per l’identificazione dei resti di uno sciatore

La Questura chiede aiuto per l’identificazione dei resti di uno sciatore

il 22 luglio 2005, presso il ghiacciaio di Valtournenche, località Cime Bianche, a quota 3.100 metri, erano stati recuperati i resti di uno sconosciuto.

L’allora Pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Aosta, aveva disposto la raccolta e il trasporto di tutto il materiale presso la Medicina Legale di Quart, per gli accertamenti di rito e la conservazione.
Nel 2010, i dati sono stati inseriti nella banca dati per la Ricerca Scomparsi istituita dal Ministero dell’Interno.
Nel 2013/14, la Polizia Scientifica di Torino ha avviato alcune ricerche storiche, sia sulla carta stampata sia via web, ma con esito negativo.
Le indagini riguardano anche la documentazione dei luoghi del ritrovamento e, in particolare, la funivia del Fuggen, che poteva essere stata usata dallo sconosciuto poiché in possesso di un carnet di 60 corse della funivia “Breil Plan Maison”.
Nel 2017, Il Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Torino ha avviato accertamenti sugli accessori e sull’abbigliamento, che si compongono di:
– sci, marca ROSSIGNOL “OLIMPIQUE” nr 720 –210 – la Polizia Scientifica si è avvalsa della consulenza di un collezionista di sci d’epoca, il quale ha riferito che gli oggetti visionati erano verosimilmente risalenti agli anni 40/50: ottima qualità, presumibilmente appartenuti a un assiduo sciatore e con elevata disponibilità economica (vedi ad esempio i bastoncini in metallo, sicuramente di lusso considerato che all’epoca si usavano in bambù).
– scarponi della marca Francese “Le Trappeur” – modello di alta gamma con doppia allacciatura anteriore e posteriore, che inducono a pensare a una persona facoltosa.
– occhiali – in ragione della correzione della lente destra, con molta probabilità l’occhiale era destinato a una persona miope
– orologio OMEGA seriale 11666171 – per il quale la fabbrica ha comunicato essere stato venduto l’8 febbraio 1950, con destinazione “Colonie Francesi” (Tunisia, Algeria, Marocco …).
– camicia in tessuto leggero – di colore grigio-verde, con cifrate all’interno in rosso le lettere “MM”. Personale del Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica di Aosta, ha provveduto a decifrare la scritta sull’etichetta interna “FABRIQUÉ SPECIALMENT POUR BODRIGUE – PAR DE MARLY (la ditta non esiste più).
– moneta da 5 lire – si tratta della prima versione delle 5 lire della Repubblica Italiana, raffiguranti il grappolo d’uva. La prima moneta fu coniata nel 1946.
– foulard in seta di colore rosso
Dall’insieme degli elementi acquisiti, è stato possibile formulare un ipotetico profilo dello sconosciuto: trattasi di soggetto di età media, alto non meno di cm 175, probabilmente miope, benestante e le cui iniziali presumibilmente erano M.M.
La datazione della morte è plausibile che risalga ai primi anni 50.
Si è provveduto anche all’estrapolazione del profilo genetico (DNA), utilizzando anche la tecnica della PCR (Polymerase Chain Reaction) al fine di stabilire il cromosoma Y, specifico del DNA di origine maschile, che potrà essere utile per i confronti, in quanto condiviso da tutti i membri maschili della famiglia appartenenti allo stesso ramo paterno ossia nonno, padre, fratelli, cugini per parte di padre, eccetera.
Chi potessse avere ulteriori informazioni è invitato a comunicarle alla Questura di Aosta.

Pubblicato / aggiornato il 21/06/2018 alle 12:00
Categoria: Cronaca