Incidente mortale sul lavoro a Pré-Saint-Didier
(©Soccorso alpino valdostano) -
La Dora di Verney a Pré-Saint-Didier
Alle 9.20 circa di venerdì 12 febbraio 2021, il Soccorso alpino valdostano (Sav) è intervenuto con l’elicottero a Pré-Saint-Didier, per una persona caduta nel torrente (“Orrido”).
Il medico dell’equipaggio, verricellato sul posto, ne ha constatato il decesso. Al momento, il corpo è in fase di recupero. Le operazioni in elicottero sono state interrotte a causa dalla scarsa visibilità generata dall’abbassamento delle nubi ed è arrivata sul luogo una squadra da terra, che ha completato il recupero.
La dinamica dell’evento è ancora in fase di valutazione da parte dell’Autorità competente. L’Anas ha tuttavia comunicato che si è trattato di un incidente sul cantiere di ripristino del corpo stradale.
Un dipendente dell’impresa Camputaro Lavorgna Angelo, incaricata dei lavori, è caduto nella ripa che costeggia la statale oltre la barriera laterale, al di fuori dell’area di cantiere.
Hanno operato sul posto il Sav, il 118, i Vigili del fuoco, il Corpo Forestale e i Carabinieri. È stato anche allertato il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf).
Il Soccorso alpino valdostano al lavoro per il recupero di una salma nell’Orrido di Pré-Saint-Didier, il 12 febbraio 2021 Il Soccorso alpino valdostano al lavoro per il recupero di una salma nell’Orrido di Pré-Saint-Didier, il 12 febbraio 2021
I sindacati chiedono un incontro all’Anas
Le organizzazioni sindacale Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil e Savt-Costruzioni, a seguito dell’incidente sul lavoro, del quale attendono siano accertate le cause, si domandano «se le norme sulla Cassa integrazione introdotte con il Jobs Act che, di fatto, impediscono la sospensione dei cantieri edili durante il periodo invernale, costringendo gli operai a lavorare con temperature rigide e in condizioni di disagio, possano giustificare il profitto e la perdita di vita umane, obbligando la manodopera edile a operare in condizioni estreme che mettono a rischio la loro incolumità».
Hanno dunque inviato una richiesta d’incontro al Dipartimento Anas della Valle d’Aosta, per «chiedergli maggiori verifiche e ulteriori controlli sul rispetto delle normative sulla sicurezza nei cantieri stradali di competenza».
Pubblicato / aggiornato
il 13/02/2021 alle 09:55
Categoria:
Cronaca

