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Recuperato un gipeto in difficoltà a Chavonne

Recuperato un gipeto in difficoltà a Chavonne (©RaVdA) - Un gipeto

Venerdì 12 febbraio 2021, il personale della stazione forestale di Villeneuve, coordinato dalla Struttura Flora e fauna, ha recuperato un gipeto, abbarbicato su una parete rocciosa in località Chavonne.

Il volatile, ferito e impaurito, stazionava da alcuni giorni sulla collina di Saint-Pierre.

Si tratta di PaloPala, un esemplare maschio di circa un anno di età, nato nel centro di allevamento di Guadalentin (Spagna), il 28 febbraio 2020 e rilasciato a Treschenu-Creyers, nel Vercors, (Franci), dove si è involato il 2 luglio 2020.

L’esemplare è dotato di un localizzatore gps che ne ha permesso la sua localizzazione.

La visita effettuata dai veterinari valdostani che collaborano con il Centro di recupero per gli animali selvatici ha permesso di stabilire la presenza di una contusione con emorragia al gomito destro e una forte disidratazione.

Il gipeto proseguirà la convalescenza in un’apposita voliera presso il Cras di Quart e, appena possibile, sarà liberato.

Il gipeto in Valle d’Aosta

Grazie a un riuscito programma di reintroduzione che ha coinvolto numerosi Parchi e Stati dell’arco alpino, il gipeto (Gypaetus barbatus) è tornato a volare anche nei cieli della Valle d’Aosta.

Grande rapace di quasi 3 metri di apertura alare e fino a 7 kg di peso è costantemente monitorato sia dagli uomini del Corpo forestale della Valle d’Aosta sia dai guardaparco del Parco nazionale Gran Paradiso e del Parco naturale del Mont Avic.

La Regione autonoma Valle d’Aosta, dal 2009, è diventata uno dei centri di riferimento italiani per la raccolta dei dati di monitoraggio del gipeto, entrando a fare parte dell’International Bearded vulture Monitoring, organizzazione che raccoglie ed elabora le osservazioni e i dati disponibili relativi a tutti i gipeti presenti sulle Alpi.

Pubblicato / aggiornato il 12/02/2021 alle 15:30
Categoria: Cronaca