Aosta Pré-Saint-Didier, la maratona ferroviaria Amodo raggiunge la VdA per parlare della tratta
La maratona, partita da Firenze, passata da La Spezia e dal Piemonte per raggiungere la Valle, ha l’obiettivo di promuovere l’utilizzo e lo sviluppo delle linee ferroviarie in disuso, il tutto in un’ottica di mobilità dolce.
Donati ha affermato che “durante la nostra maratona, stiamo incontrando esponenti politici, dipendenti delle ferrovia, pendolari…insomma, tutti i soggetti coinvolti direttamente nel viaggio su rotaia”. Secondo la portavoce Amodo e i referenti delle associazioni valdostane coinvolte nell’iniziativa, la Valle d’Aosta ha un ottimo bagaglio dal punto di vista della mobilità dolce: “La riapertura della tratta ferroviaria Aosta-Pré-Saint-Didier sarebbe necessaria per la valorizzazione turistica del paesaggio montano. Non deve passare il messaggio secondo cui il trasporto su ferro sarebbe cosa superata. Dove hanno avuto luogo investimenti (intelligenti) si è anche avuto un buon ritorno economico“. Sul punto, Fabio Protasoni (Pendolari stanchi) ed Elio Riccarand (Comitato VdA riparte) hanno ricordato che l’allungamento della tratta fino a Courmayeur renderebbe semplice il raggiungimento del Monte Bianco, bellezza candidata a patrimonio dell’Unesco.
Al fine di presentare alcuni esempi di utilizzo virtuoso delle ferrovia, ha preso la parola Massimo Ferrari (presidente Utp ed esperto di ferrovie): “Basta guardare a pochi km dalla Valle d’Aosta. A Chamonix sono presenti alcuni treni turistici in grado di portare il turista a diretto contatto con le bellezze del paesaggio montano“.
Infine, la presidente di Legambiente VdA Alessandra Piccioni: “La ferrovia può rappresentare un perno strategico per la valorizzazione della Valle d’Aosta. Per questo motivo, speriamo che i nuovi consiglieri che siederanno in Piazza Deffeyes intervengano rapidamente sul tema“.
Pubblicato / aggiornato
il 20/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
