Confcommercio VdA: serve equilibrio fra hotel e ristoranti
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La sede di Bcc Valdostana
Giovedì 11 febbraio 2021, il Consiglio Valle, ha respinto, con 20 voti di astensione, e 14 a favore, una mozione presentata dall’opposizione per impegnare il presidente della Regione autonoma Valle d’aosta a emanare un’ordinanza di proroga degli orari di apertura delle attività di somministrazione di alimenti e bevande.
Confcommercio VdA ha osservato che «si trattava di una mozione che non rispondeva alle nostre richieste, presentate lunedì scorso tramite lettera indirizzata al presidente Lavevaz e predisposta direttamente da Fipe Nazionale. La nostra richiesta è mirata all’apertura di quei ristoranti che stipulano convenzioni con le strutture ricettive, così come già concesso fra hotel nella precedente ordinanza. Cosa cambia nel ristorante di un hotel rispetto agli stessi clienti che cenano in un ristorante?»
Confcommercio Vda chiede di ristabilire un corretto equilibrio economico fra hotel e ristoranti: «alberghi aperti ma ristoranti chiusi crea disparità economica fra le due categorie, svolgendo di fatto lo stesso servizio» ha aggiunto il presidente di Confcommercio VdA, Graziano Dominidiato.
Nella risoluzione approvata giovedì 11 febbraio 2021 dal Consiglio Valle, è stata definita la possibilità di valutare di concedere parziali allentamenti delle norme nazionali relativamente agli orari di chiusura degli esercizi.
«Questa risoluzione non è nient’altro che quanto chiesto da Fipe da più giorni: no riaperture generali ma sì alla somministrazione nei ristoranti di alimenti agli ospiti di hotel in orario serale. Questo confidiamo di vederlo riportato nella prossima ordinanza» ha concluso Dominidiato.
Pubblicato / aggiornato
il 13/02/2021 alle 09:36
Categoria:
Economia e Lavoro