I 18: non c’è solo Uvp con cui parlare
L’accento è infatti posto sul fatto che il documento firmato il 18 giugno parla genericamente di forze politiche interessate al dialogo per la governabilità, con ciò intendendo tutte e non la sola Union valdôtaine progressiste.
Concetto ribaditoci da Pietro Varisella, vicepresidente di Alpe, che va anche oltre: “La Lega è quanto di più lontano da noi ci sia fra le forze elette in Consiglio Valle. Ma come noi abbiamo deciso di compiere questa scelta quale unica possibile per favorire un reale cambiamento di metodo, per contrastare le forze che ci hanno portato al disastro, sarebbe opportuno che anche altri potessero decidere di andare oltre le ideologie e guardare alla sostanza“.
Mauro Caniggia Nicolotti, coordinatore di Mouv’ dice: “Ci dispiace che ad una apertura si sia risposto con una immediata chiusura“.
Carlo Marzi, segretario di Stella alpina, è pragmaticamente convinto che una maggioranza risicata sia preludio all’ingovernabilità. Per questo ricorda che “Il gruppo dei 10 era nato per parlare con tutti, Uv e Uvp compresi. Non solo con qualcuno“. Ed è convinto che, anche dopo la firma del documento a 18, si debba continuare a parlare con tutti coloro che vorranno farlo.
Pubblicato / aggiornato
il 19/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
