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RicordAosta: 20 giugno

RicordAosta: 20 giugno

Il 20 giugno 2001, una sentenza del Tar della Valle d’Aosta ha fornito un’importante sentenza riguardo la natura giuridica dell’istituto delle consorterie.

La consorteria è un’istituzione tipica della Valle d’Aosta definibile come una particolare forma di proprietà collettiva. Il termine “consortes” si trova per la prima volta in vari documenti datati tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII, e compare sempre a proposito di beni quali i pascoli, i boschi e gli alpeggi, la cui gestione era difficilmente attribuita a un unico conduttore.
Lo Statuto speciale della Valle d’Aosta riconosce in capo alla Regione una competenza normativa primaria in materia di usi civic, consorterie, promiscuità per condomini agrari e forestali, ordinamento delle minime proprietà culturali. Dal punto di vista del diritto, il riconoscimento di tale prerogativa permette al legislatore regionale di operare in un ambito, quello del diritto privato, tendenzialmente precluso alla legislazione regionale. Tale limite, in particolare, è stato introdotto a seguito della Legge costituzionale n. 3/2001, la quale sancisce all’art. 117 comma 2 (lett. l) che la materia “ordinamento civile” rientra tra quelle di esclusiva competenza statale.
La Legge regionale 5 aprile 1973, n. 14 reca le “Norme riguardanti le consorterie della Valle d’Aosta” ed è l’unica testimonianza dell’esercizio daparte del legislatore regionale della propria competenza in materia di usi civici e consorterie. L’articolo 1 della Legge regionale qualifica le consorterie valdostane come “enti speciali di natura pubblicistica”, infatti, per esse, vengono applicate le “norme vigenti in materia di provvidenze a favore degli enti di diritto pubblico”. Proprio su questo punto, rileva la sentenza del Tar Valle d’Aosta del 20 giugno 2001, che ha definito le consorterie come “enti pubblici regionali ad amministrazione associativa”; con tale disposizione, le consorterie sono ricondotte alla sfera pubblicistica.

Pubblicato / aggiornato il 19/06/2018 alle 12:00
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Categoria: Cultura