Polemica sull’intitolazione della Biblioteca di viale Europa
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La presidente della prima Commissione permanente del Comune di Aosta Cecilia Lazzarotto
La prima Commissione del Comune di Aosta si è riunita mercoledì 17 febbraio 2021. All’ordine del giorno, l’intitolazione della Biblioteca di viale Europa e l’audizione con il presidente della Consulta per le attività culturali.
La Biblioteca intitolata a Ida Desandré
In apertura si è discussa l’intitolazione della Biblioteca di viale Europa alla memoria di Ida Desandré. Nata a Saint-Christophe il 10 ottobre 1922 e rimasta orfana in tenera età, fu poi affidata ai nonni. Lei e il marito parteciparono alla Resistenza. Furono arrestati, nel luglio 1944, dai nazifascisti per poi essere deportati a Ravensbruck e a Bergen Belsen. Dagli anni ’70 si è impegnata per testimoniare la tragedia dell’Olocausto. È deceduta nel marzo 2019. «La memoria ha un ruolo importante, perché occorre ripetere ai giovani la pagina storia di storia buia» ha sottolineato Samuele Tedesco, assessore all’Istruzione del Comune di Aosta.
Il consigliere Bruno Giordano (Lega VdA) ha spiegato: «questa discussione arriva fuori tempo massimo. Sarebbe stato bello condividere la decisione insieme al Consiglio comunale. Invece, in un tweet di ieri del Comune di Aosta, leggo “Ultimi dettagli per preparare, con il figlio Roberto #Contardo, intitolazione nuova Biblioteca quartiere Cogne a Ida #Desandré a due anni dalla scomparsa”. Sono dispiaciuto che non vi sia stata una condivisione, arrivando in Commissione con una delibera aperta. Così avremmo potuto ragionare su una rosa di candidature che avrebbe riguardato tutte le biblioteche cittadine, non solo una. Quindi, contesto il metodo con cui è stata attuata questa procedura. Prima se ne discute in Commissione, poi in Consiglio e successivamente si comunica la decisione agli organi di stampa. Non capisco la necessità di rendere prima pubblico con la stampa il fatto e poi condividerlo con noi in Commissione. Per questo motivo, mi astengo».
L’assessore Tedesco ha risposto: «mi scuso per il tweet. Io avevo piacere a incontrare il figlio di Ida Desandré, Roberto, per parlare di progetti e iniziative, al di là dell’intitolazione della Biblioteca. È una prassi inviare gli oggetti della convocazione agli organi di stampa».
Audizione del presidente della Consulta per le attività culturali
I lavori sono proseguiti con l’audizione del presidente della Consulta per le attività culturali, Mauro Caniggia Nicolotti.
«La Consulta, nata ormai 30 anni fa, non ha solo prodotto attività culturali ma ha anche avuto un impegno sociale articolato. Negli anni, abbiamo realizzato un programma di attività integrato e di confronto, non solo con le associazioni comunali. È un esempio da portare avanti. Auspichiamo in una collaborazione tra vari organismi e associazioni. Ecco perché è importante un confronto diretto con l’Amministrazione comunale. In questi anni, abbiamo usufruito di 630mila euro, spesi per un totale di oltre 700 iniziative. I fondi sono stati azzerati dall’ultima Amministrazione. In quest’ultimo periodo, il fatto di non poter svolgere attività e uscire all’aperto ha vincolato numerose associazioni».
L’assessore Tedesco ha chiesto come poter intensificare il rapporto tra la Consulta e l’Amministrazione comunale. Caniggia ha risposto: «appena possibile, occorrerebbe ripartire con un altro atteggiamento. In primis, nominando la Consulta. Poi sarebbe necessario fare il punto della situazione con le associazioni per comprendere cosa si può svolgere in sinergia».
Il consigliere Giordano ha concluso: «occorre far tornare la Consulta attiva, viva e vitale con una serie di attività. Bisogna rivitalizzare l’albero delle idee: mettere, cioè, in campo idee al servizio della cultura. Per fare ciò occorre che la Consulta sia attiva e torni a credere di avere un’Amministrazione comunale che la ascolti e la supporti».
Pubblicato / aggiornato
il 17/02/2021 alle 16:31
Categoria:
Politica e Amministrazione