Uvp: meglio le elezioni che governi raffazzonati e pasticciati
Union valdôtaine progressiste ha assistito, in questi giorni, alle varie prese di posizione che la vedevano prima esclusa e poi ripescata nelle trattative per la formazione di un governo autonomista-leghista.
Luigi Bertschy, per commentare la situazione, la prende alla lontana: “In questi giorni, tutti noi 35 eletti abbiamo ricevuto dall’Ufficio elettorale regionale l’attestazione di elezione. Speriamo quindi che eletti e movimenti prendano definitivamente atto che è iniziata una nuova legislatura, che è bene non riceva in eredità, sopratutto per i nuovi gruppi presenti in Consiglio, le difficoltà e i rancori di quella precedente“.
Pur protagonista della XIV legislatura, Union valdôtaine progressiste intende guardare avanti. “portiamo in dote un gruppo compatto di 4 eletti, tutti tesserati, e ci mettiamo a disposizione della costruzione di un progetto di maggioranza che non abbia come punto di partenza i veti sulle persone. Un progetto che sappia sostenere un governo e un programma di legislatura condiviso e credibile e che permetta, parallelamente, di dare vita a un percorso politico che si ponga l’obiettivo, al di là delle alleanze, di ricomporre, in futuro, l’enorme frammentazione che esiste oggi nell’area autonomista“.
Rispetto alle trattative in atto, Bertschy esprime perplessità: “Per ora, l’impressione che abbiamo avuto è che in tanti dichiarino di voler formare una maggioranza, ma in pochi lavorino poi per creare queste condizioni politiche di base che vanno anche supportate da buoni rapporti tra persone ancor prima che tra eletti. Chi lavorerà in questa direzione avrà il nostro convinto appoggio“.
Rispetto all’ipotesi di Ac-Sa-PnV, Mouv’ e Alpe, finalizzata a porre le basi programmatiche per un accordo con la Lega, la base Uvp “ha dato per ora un mandato ampio: ricomporre la frammentazione nell’area autonomista e continuare il confronto con la Lega. Una ipotesi di questo genere rientra quindi in quel mandato. La prenderemo in considerazione però solo se ci saranno quelle condizioni di partenza. Per l’importanza e la responsabilità rispetto ai problemi della Valle d’Aosta e dei Valdostani, meglio le elezioni che governi raffazzonati e pasticciati“.
Pubblicato / aggiornato
il 15/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione
