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Fratelli d’Italia e CasaPound manifestano per la montagna

Fratelli d’Italia e CasaPound manifestano per la montagna (©Fratelli d'Italia) - La manifestazione di Fratelli d'Italia a sostegno della montagna, il 20 febbraio 2021

Sabato 20 febbraio 2021, Fratelli d’Italia e CasaPound hanno scelto Pila per manifestare a favore della montagna, anche se con due appuntamenti differenti: a piedi delle piste i primi e alla partenza della cabinovia i secondi.

Fratelli d’Italia

Così come avvenuto in tutta Italia, anche la sezione valdostana ha testimoniato in uno dei suoi comprensori sciistiche «la vicinanza e il sostegno alle categorie colpite dai provvedimenti irrispettosi nel metodo imposti dai governi passati e presenti nei confronti delle tante categorie che lavorano in montagna». 

Nel corso dell’iniziativa, Fdivda ha incontrato le categorie degli albergatori, dei ristoratori e dei responsabili delle Scuole dei Maestri di sci.

«Aldilà dello scontato e rinnovato impegno profuso da tutti i parlamentari di Fdi per sollecitare nel più breve tempo possibile i risarcimenti alle categorie massacrate per le quali il governo Draghi non avrà più alibi per ogni ora di ritardo, Fdi Vda sollecita il governo regionale e il Comune di Aosta a intervenire con immediatezza, per dare un sostegno economico complementare a tutti i nostri concittadini colpiti. Indipendentemente dall’effettivo pervenimento dei risarcimenti nazionali» dice il coordinatore Alberto Zucchi. 

E poi prosegue: «In questo senso, piuttosto che andare a presenziare in piazza con le categorie che manifestano giustamente per esprimere la loro sofferenza e rivendicare i loro diritti, invitiamo i responsabili dei governi regionali e del Comune di Aosta a non trincerarsi dietro tecnicismi giuridici e contabili ma piuttosto a lavorare giorno e notte per operare le necessarie ricognizioni delle risorse finanziarie disponibili per dare loro una immediata boccata di ossigeno».

Nel corso dell’incontro avvenuto a Pila, Fdivda ha recepito e rilancia la proposta pervenuta da uno fra i responsabili della Scuola di Sci di Pila Evolution, Ivan Cottino: «predisporre in tempi brevi, oltre agli indennizzi che consideriamo imperativi e scontati, un piano di finanziamento a tasso zero coordinato da Finaosta, con metodologie semplificate riguardo l’accesso al credito, che possa dare alle attività direttamente collegate alla montagna un adeguato respiro in un’ottica di medio termine».

CasaPound

“Non Speranza ma fatti, salviamo la montagna”, è il testo degli striscioni srotolati dai militanti di CasaPound Italia nelle maggiori località sciistiche italiane.

«La nostra solidarietà – spiega Cpi in una nota – va al settore sportivo alberghiero dei comprensori sciistici di tutta Italia, beffati da un ordine di non apertura arrivato fuori tempo massimo, quando ormai le attività avevano già avviato la macchina organizzativa. È pazzesco – continua la nota – che un’ordinanza così importante arrivi in zona Cesarini con appena 12 ore di preavviso, siamo vicini ai gestori delle attività vessate ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà fattiva. Con questa non apertura – conclude CasaPound – un ministro della sanità totalmente inidoneo come Speranza dà la ammazzata finale al settore turistico alpino, stroncando sul nascere la possibilità di tamponare le perdite di un’annata già di per sé terribile. Eppure al Ministero del Turismo siede Massimo Garavaglia della Lega, la cui voce non è pervenuta quasi fosse alla guida di un Ministero inesistente».

Casapound-montagna
La manifestazione di CasaPound a sostegno della montagna, il 20 febbraio 2021

Pubblicato / aggiornato il 20/02/2021 alle 13:15
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Categoria: Politica e Amministrazione