È morto don Silvio Carlin
(©Diocesi di Aosta) -
Silvio Carlin
Venerdì 19 febbraio è morto don Silvio Carlin, ex direttore dell’Istituto orfanotrofio salesiano Don Bosco di Châtillon. Era ricoverato da circa un mese all’Ospedale Parini di Aosta.
La notizia stata data, su Facebook, dal direttore della struttura, don Vincenzo Caccia, che scrive: «Con profondo dolore, ma anche con viva speranza nella resurrezione, vi comunico che questa sera è mancato don Silvio».
Don Silvio era nato il 27 giugno 1942 a Valsavarenche, paese al quale è stato sempre molto legato. Novizio tra i Salesiani di don Bosco negli anni 1961-1962 a Pinerolo, emise la prima professione il 16 agosto 1962 e quella perpetua il 30 luglio 1968. Fu ordinato Sacerdote il 25 marzo 1972. Licenziato in Teologia a Roma nel 1979, conseguì a Torino la Laurea in Lingue nel 1982. Svolse il suo servizio in diverse case salesiane del Piemonte. Fu direttore a Valdocco San Domenico Savio (1985-1987), Valdocco Ispettorato (1987-1989), Valdocco Maria Ausilaitrice (1989-1993), Direttore del Postnoviziato a Roma San Tarcisio (1993-1999), direttore a Châtillon (2000-2010 e nuovamente 2013-2017). Due volte vicario ispettoriale (1987-1989 e 2010-2013). Negli anni di permanenza nella Diocesi di Aosta, ha sempre dato la massima disponibilità per venire incontro alle necessità pastorali in modo particolare assicurando personalmente o attraverso i Confratelli della Comunità di Châtillon la sostituzione dei parroci e anche assumendo per molti anni in maniera stabile il servizio domenicale e festivo presso la Parrocchia di Valpelline e le parrocchie vicine, dove era molto stimato per il suo tratto gentile, preciso e attento alle esigenze delle persone. In Diocesi di Aosta è stato anche membro del Consiglio presbiterale.
Dopo quattro anni di assenza, nei quali aveva svolto servizio a Colle don Bosco presso il Noviziato e la parrocchia, nel 2019 era tornato a Châtillon, riprendendo anche il suo servizio nella Valpelline e ricevendo l’incarico di seguire gli Ex-allievi.
Quando gli fu chiesto quale fosse il suo sogno per l’Istituto di Châtillon, rispose: «Sogno che la nostra opera possa continuare a svolgere il suo servizio di complementarietà alle altre Istituzioni a favore dei giovani valdostani, offrendo loro un cammino formativo che li porti ad essere, secondo il sistema educativo di don Bosco, “buoni cristiani ed onesti cittadini”. Mi auguro che l’Amministrazione regionale possa continuare a sostenerci economicamente in modo da rendere possibile il servizio che offriamo ai ragazzi meno fortunati e meno abbienti della nostra Regione. Il mio sogno è di mettere in atto tutti i mezzi possibili perché i giovani valdostani possano guardare al futuro con più serenità e fiducia in sé e nelle istituzioni e diventare protagonisti alla luce degli insegnamenti che la Scuola sta cercando di trasmettere loro».
Il Santo Rosario sarà recitato nella chiesa parrocchiale di Châtillon domenica 21 febbraio 2021, alle ore 20.30.
La Santa Messa esequiale sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di Châtillon lunedì 22 febbraio alle ore 15. Sarà presieduta dal vescovo di Aosta, Franco Lovignana mentre l’Ispettore salesiano don Leonardo Mancini terrà l’omelia.
La salma sarà tumulata nel cimitero di Châtillon.
Pubblicato / aggiornato
il 20/02/2021 alle 10:35
Categoria:
Cronaca