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L’assemblea Adava propone la riforma dell’organizzazione turistica

L’assemblea Adava propone la riforma dell’organizzazione turistica

Lunedì 11 giugno, circa 350 imprenditori valdostani si sono riuniti, per la tradizionale assemblea generale Adava, in una location particolare: un hangar dell’aeroporto Corrado Gex di Saint-Christophe.

Nel corso della mattinata, hanno avuto luogo i lavori assembleari della “parte privata”, cioè la cui partecipazione era riservata ai soli associati. Dopo l’approvazione del bilancio associativo, ampio spazio è stato riservato al progetto di cooperativa di acquisto, che permetterà di creare nuove economie di scala che, secondo i rappresentanti Adava, produrranno importanti risparmi a favore degli associati.

Conclusa la parte chiusa al pubblico, i lavori sono proseguiti con l’intervento del vicepresidente Adava Emilio Rosset, il quale ha introdotto la proiezione di un video dedicato al mondo di AirBnB. “Manca la regolamentazione riguardo agli alloggi privati affittati a uso turistico. Non è possibile che non si possa sapere quanti alloggi in affitto vi sono sul territorio e nemmeno quante persone è in grado di ospitare ogni alloggio”. Inoltre, Rosset ha sottolineato l’importanza che la tassa di soggiorno riveste per le Amministrazioni comunali.

Alla fine del video, ha preso la parola Filippo Gérard (presidente Adava) che, rivolgendosi ai consiglieri regionali neoeletti, ha affermato: “La nostra associazione non è contraria a chi affitta appartamenti a uso turistico, anzi, riteniamo questa una opportunità e una risorsa per l’intero sistema turistico regionale. Non vogliamo protezionismo, chiediamo ai nuovi consiglieri e assessori che si insedieranno un intervento in grado di garantire equità nel rapporto tra albergatori e privati che si affidano a siti quali AirBnB”.

Un altro tema toccato dal presidente Adava è stato la riforma turistica: “Riteniamo indispensabile concludere il percorso di riorganizzazione attraverso l’individuazione di un unico soggetto, se possibile di carattere privatistico, che assuma direttamente le funzioni di coordinamento e promozione di tutte le iniziative”. In particolare, Gérard ritiene che la Regione si debba presentare come un unico ente e sotto un unico marchio a ombrello, in grado di racchiudere tutta l’offerta artigianale, agricola, turistica e culturale valdostana”.

Riguardo alla pressione fiscale, il presidente Adava ha evidenziato come “in questi anni il carico fiscale è aumentato. Gli immobili alberghieri, per quanto di pregio artistico o architettonico, sono strumentali all’attività produttiva e, come avviene in altri settori, il principio della deducibilità dell’Imu dev’essere esteso anche a questi”.

Filippo Gérard ha concluso il suo intervento spiegando il motivo alla base della scelta della location: “Affinché il nostro settore funzioni al meglio, è necessario che la Valle d’Aosta si doti di una rete di trasporti efficiente: ciò significa bloccare gli aumenti autostradali e intervenire potenziando la ferrovia. La speranza è che anche l’aeroporto possa rivestire un ruolo importante nello sviluppo del turismo valdostano”.

L’assemblea Adava si è conclusa con l’assegnazione delle tradizionali Borse di studio, riservate agli studenti più meritevoli della Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon. A ricevere il premio, da parte dei rappresentanti Adava e da Nora Martinet (direttrice della Fondazione), sono stati: Gabriele Armani, Christian Tonino, Chiara Oricelli, Anna Segor, Elisa Minacapelli e Alice Borettaz.

Pubblicato / aggiornato il 11/06/2018 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro