Aosta future camp, i progetti presentati al Consiglio comunale
Nel corso della mattinata di giovedì 7 giugno, sono stati presentati al Consiglio comunale di Aosta tredici progetti nati durante l’Aosta Future Camp.“Per noi è importante mettersi in gioco ed essere propositivi. La città sarà infatti il palcoscenico per il nostro futuro” ha affermato Play with Aosta, il gruppo più giovane in gara. Una frase che ha riassunto il tema della maratona di idee, tenutasi nel mese di marzo, “Aosta città connessa“.
I tredici progetti presentati riguardano l’innovazione tecnologica, edlizia e cultura.
Il Team Building (gruppo della compagnia teatrale Palinodie), vincitore del concorso, ha presentato al Consiglio una piccola variante del progetto (foto) che gli aveva permesso di aggiudicarsi il primo premio (5 mila euro). Le rappresentanti del gruppo, hanno evidenziato come “Il teatro per noi rappresenta un modo per esprimersi. Riteniamo che questa forma d’arte debba recuperare la sacralità e la capacità comunicativa che aveva nel passato“. Nonostante il progetto iniziale avesse a oggetto la Salle de Gymnastique (destinata tuttavia ad altro scopo dalla Regione), i membri del Team non si sono scoraggiati e hanno trovato un’alternativa: l’ex Cappella della visitazione in piazza Roncas. “L’immobile rappresenta il primo teatro stabile nato ad Aosta. Per guardare al futuro vorremmo partire dalle radici, rigenerare questo magazzino così pieno di storia per restituirlo alla città in una delle funzioni che più a lungo lo ha animato, quella teatrale“. Il progetto e l’immobile che ne è oggetto sono stati visionati da un architetto e dai responsabili della soprintendenza; secondo le previsioni del Team Building, l’importo totale dei lavori e delle spese tecniche ammonterebbe a 1 milione 104 mila 250 euro.
In ambito culturale, l’Aostautomation 4.0 ha presentato un’idea atta a valorizzare la figura di Manzetti, un genio valdostano che rischia di cadere nel dimenticatoio. In particolare, “Stiamo parlando della riproduzione, di grandi dimensioni, dell’Automa suonatore di flauto elaborato da Manzetti negli anni a ridosso del 1840. L’installazione sarà collocata in Piazza Narbonne. Come l’automa originale anche la riproduzione sarà animata attraverso movimenti meccanici che riprodurranno i gesti del suonatore di flauto generando melodie a cadenze regolari durante la giornata e con frequenza da definire“.
Particolare attenzione è stata data anche alla zona dello Stadio Puchoz, più volte al centro del dibattito consiliare. Un primo progetto (foto a lato), presentato dal Team PolitAO, propone di abbattere le mura che circondano lo stadio (a esclusione delle tribune) al fine di “connettere due landmark come l’Arco di Augusto ed il mercato coperto. Questo significherebbe ricucire un tessuto fertile per la promozione turistica ed il benessere dei cittadini del capoluogo“. Secondo il progetto, la zona del campo sarebbe sostituita da un parco idoneo a ospitare eventi e fiere: “La volontà del progetto è quella di fornire uno spazio in cui siano i cittadini i soggetti incaricati di attribuirgli delle funzioni, generando così un processo di pianificazione allargata come chiave per il successo“. Per una veulla migliore, invece, propone di smantellare integralmente lo stadio Puchoz per costruire un parcheggio sotterraneo e un grande parco con campetti da calcio, aree giochi per bambini, palestra di arrampicata, ecc. Questo progetto prevede anche la pedonalizzazione di via Torino e via Garibaldi.
Ma non si è parlato solo di urbanistica, infatti, è stato dato spazio anche alla tecnologia. Per esempio, il gruppo Arti e trasformazione (progetto WOW) pensa di coprire il muro grigio sullo sfondo delle Porte Praetoriane con uno schermo su cui i turisti e i cittadini, tramite un’app, potranno appendere i penrieri e le sensazioni che provano visitando la Valle d’Aosta.
Il Consiglio si è soffermato sul progetto del Team4link (foto in basso): “Quello pensato dal team Be4link è un progetto complesso e ambizioso, che necessita di un primo piccolo passo, attuabile in tempi rapidi e con un investimento contenuto: sostituire l’attuale barriera costituita dal sedime ferroviario (fine via Bramafan) con una piazza, un collegamento pedonale che estenda la città fino alla partenza della funivia per Pila, senza precludere la possibile riattivazione della linea ferroviaria tra Aosta e Pré-Saint-Didier“. Sul punto, il consigliere Loris Sartore (Alpe) ha fatto presente che il collegamento nord-sud di Aosta è un problema allo studio dell’Amministrazione comunale. Stéphanie Collé, referente del Team4link, ha risposto che il gruppo di lavoro è disponibile a dialogare con i tecnici, incaricati dal Comune, che si occupano della questione.
Dopo che il sindaco ha comunicato che l’Amministrazione intende coinvolgere i proponenti dei progetti nella definizione del Piano strategico comunale, la seduta consiliare si è chiusa con l’intervento dell’assessore all’ambiente e all’urbanistica, il quale ha preso un impegno a nome della Giunta: “È certo che, ogni qualvolta si parlerà di zone particolari e importanti di Aosta, non si potrà non tener conto di quanto da voi proposto“.
I tredici progetti presentati riguardano l’innovazione tecnologica, edlizia e cultura.
Il Team Building (gruppo della compagnia teatrale Palinodie), vincitore del concorso, ha presentato al Consiglio una piccola variante del progetto (foto) che gli aveva permesso di aggiudicarsi il primo premio (5 mila euro). Le rappresentanti del gruppo, hanno evidenziato come “Il teatro per noi rappresenta un modo per esprimersi. Riteniamo che questa forma d’arte debba recuperare la sacralità e la capacità comunicativa che aveva nel passato“. Nonostante il progetto iniziale avesse a oggetto la Salle de Gymnastique (destinata tuttavia ad altro scopo dalla Regione), i membri del Team non si sono scoraggiati e hanno trovato un’alternativa: l’ex Cappella della visitazione in piazza Roncas. “L’immobile rappresenta il primo teatro stabile nato ad Aosta. Per guardare al futuro vorremmo partire dalle radici, rigenerare questo magazzino così pieno di storia per restituirlo alla città in una delle funzioni che più a lungo lo ha animato, quella teatrale“. Il progetto e l’immobile che ne è oggetto sono stati visionati da un architetto e dai responsabili della soprintendenza; secondo le previsioni del Team Building, l’importo totale dei lavori e delle spese tecniche ammonterebbe a 1 milione 104 mila 250 euro.
In ambito culturale, l’Aostautomation 4.0 ha presentato un’idea atta a valorizzare la figura di Manzetti, un genio valdostano che rischia di cadere nel dimenticatoio. In particolare, “Stiamo parlando della riproduzione, di grandi dimensioni, dell’Automa suonatore di flauto elaborato da Manzetti negli anni a ridosso del 1840. L’installazione sarà collocata in Piazza Narbonne. Come l’automa originale anche la riproduzione sarà animata attraverso movimenti meccanici che riprodurranno i gesti del suonatore di flauto generando melodie a cadenze regolari durante la giornata e con frequenza da definire“.
Particolare attenzione è stata data anche alla zona dello Stadio Puchoz, più volte al centro del dibattito consiliare. Un primo progetto (foto a lato), presentato dal Team PolitAO, propone di abbattere le mura che circondano lo stadio (a esclusione delle tribune) al fine di “connettere due landmark come l’Arco di Augusto ed il mercato coperto. Questo significherebbe ricucire un tessuto fertile per la promozione turistica ed il benessere dei cittadini del capoluogo“. Secondo il progetto, la zona del campo sarebbe sostituita da un parco idoneo a ospitare eventi e fiere: “La volontà del progetto è quella di fornire uno spazio in cui siano i cittadini i soggetti incaricati di attribuirgli delle funzioni, generando così un processo di pianificazione allargata come chiave per il successo“. Per una veulla migliore, invece, propone di smantellare integralmente lo stadio Puchoz per costruire un parcheggio sotterraneo e un grande parco con campetti da calcio, aree giochi per bambini, palestra di arrampicata, ecc. Questo progetto prevede anche la pedonalizzazione di via Torino e via Garibaldi.
Ma non si è parlato solo di urbanistica, infatti, è stato dato spazio anche alla tecnologia. Per esempio, il gruppo Arti e trasformazione (progetto WOW) pensa di coprire il muro grigio sullo sfondo delle Porte Praetoriane con uno schermo su cui i turisti e i cittadini, tramite un’app, potranno appendere i penrieri e le sensazioni che provano visitando la Valle d’Aosta.
Il Consiglio si è soffermato sul progetto del Team4link (foto in basso): “Quello pensato dal team Be4link è un progetto complesso e ambizioso, che necessita di un primo piccolo passo, attuabile in tempi rapidi e con un investimento contenuto: sostituire l’attuale barriera costituita dal sedime ferroviario (fine via Bramafan) con una piazza, un collegamento pedonale che estenda la città fino alla partenza della funivia per Pila, senza precludere la possibile riattivazione della linea ferroviaria tra Aosta e Pré-Saint-Didier“. Sul punto, il consigliere Loris Sartore (Alpe) ha fatto presente che il collegamento nord-sud di Aosta è un problema allo studio dell’Amministrazione comunale. Stéphanie Collé, referente del Team4link, ha risposto che il gruppo di lavoro è disponibile a dialogare con i tecnici, incaricati dal Comune, che si occupano della questione.
Dopo che il sindaco ha comunicato che l’Amministrazione intende coinvolgere i proponenti dei progetti nella definizione del Piano strategico comunale, la seduta consiliare si è chiusa con l’intervento dell’assessore all’ambiente e all’urbanistica, il quale ha preso un impegno a nome della Giunta: “È certo che, ogni qualvolta si parlerà di zone particolari e importanti di Aosta, non si potrà non tener conto di quanto da voi proposto“.
Pubblicato / aggiornato
il 07/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Politica e Amministrazione


