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Cisl: urgente rilanciare la scuola e risolverne i problemi

Cisl: urgente rilanciare la scuola e risolverne i problemi (©Gianfranco Zanata per bobine.tv) - Alessia Démé

Il Consiglio generale della Cisl Scuola Valle d’Aosta si è riunito, martedì 23 febbraio 2021, per analizzare la situazione che sta vivendo il mondo della scuola.

Dal Governo Draghi si attendono risposte urgenti sulla stabilizzazione dei precari, sul nuovo sistema di reclutamento e di abilitazione all’insegnamento che, a giudizio della Cisl Scuola, deve rivisitare il sistema del doppio canale (che affianchi ai concorsi ordinari una procedura destinata a valorizzare l’esperienza di lavoro con formazioni in servizio), sugli organici, sulla mobilità dei docenti con l’abolizione del vincolo quinquennale. Si attende il rinnovo del contratto nazionale di categoria, rispetto al quale la Cisl Scuola lamenta il fatto che sia tra i più bassi d’Europa.

Per quanto riguarda la situazione valdostana, la Cisl Scuola Valle d’Aosta reputa urgente risolvere alcune gravi problematiche che si stanno trascinando da anni.

Vi è la necessità di fornire ai dirigenti scolastici un’avvocatura che possa tutelarli in caso di contenzioso, tanto più che in questo momento storico la vertenzialità aumenta.

Risulta necessario prevedere la possibilità, per gli educatori del Convitto Federico Chabod, di essere stabilizzati mediante un concorso regionale (sono quasi 20 anni che non è offerta loro tale possibilità e si trovano in condizione di precariato).

Un altro tema la cui risoluzione la Cisl Scuola ritiene urgente è il superamento della decurtazione dello stipendio che, in caso di malattia, è effettuata sulla retribuzione. Se, nel resto d’Italia, la cifra trattenuta giornalmente sullo stipendio è già sensibile, in Valle d’Aosta la decurtazione comprende anche l’indennità fissa e continuativa che riguarda il prolungamento orario per le attività in lingua francese: si tratta anche di 35/40 euro in meno al giorno che sono sottratti agli insegnanti in caso di malattia.

La Cisl Scuola ritiene iniquo che gli aspiranti che non hanno potuto partecipare al concorso straordinario per la stabilizzazione, perché positivi al Covid o in quarantena, siano stati esclusi dalle procedure e auspica che il Ministero istituisca prove suppletive.

Si attende l’apertura delle nuove Graduatorie regionali per le supplenze (GRS) e si chiede all’Amministrazione scolastica regionale di permettere l’inclusione anche per coloro che hanno maturato i titoli di accesso durante questo anno scolastico.

Infine, per quanto riguarda l’ipotesi di prolungamento dell’anno scolastico fino al 30 giugno per la primaria, la Cisl Scuola Valle d’Aosta sottolinea come le attività della scuola dell’infanzia e primaria si siano svolte in presenza e come anche la didattica digitale integrata sia stata sempre erogata agli alunni.

«Non è tempo di fare demagogia e populismo utilizzando il tema dell’istruzione, ma è ora di rilanciare la scuola in modo serio e competente, ascoltando coloro che nella scuola vivono e lavorano», conclude la segretario Alessia Démé.

Pubblicato / aggiornato il 24/02/2021 alle 12:25
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Categoria: Economia e Lavoro