Vai al contenuto

RicordAosta: 7 giugno

RicordAosta: 7 giugno

Il 7 giugno 1860, il giornale L’Impartial pubblicò uno scritto dell’archeologo francese Edouard Aubert, il quale, dopo aver evidenziato i profondi legami storici della Valle con la Savoia e la Francia, profetizzava una Valle d’Aosta annegata come un atomo nel vasto regno italiano.

Tale articolo rappresentò una delle numerose polemiche che accompagnarono il percorso valdostano verso l’Unità d’Italia.
Nel novembre del 1859, la legge Rattazzi sul riordinamento dell’amministrazione comunale e provinciale (successivamente estesa a tutto lo Stato italiano nel 1861) soppresse alcune province del Regno Sardo; Aosta fu ridotta a circondario della provincia di Torino, perdendo così anche l’ultima traccia di decentramento amministrativo.
Per questo motivo, la classe dirigente valdostana insorse all’unanimità, coinvolgendo nella battaglia per la difesa dell’autonomia provinciale tutte le forze politiche. Già nel giugno 1860, il consiglio comunale di Aosta ricorse invano al governo affinché fosse restituito alla Valle lo status di provincia, in particolare, in considerazione della nuova posizione di frontiera in cui si era venuta a trovare la Valle d’Aosta a seguito dell’annessione della Savoia alla Francia.

Pubblicato / aggiornato il 06/06/2018 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Cultura