Adunata delle penne nere ad Aosta, in memoria della Grande guerra
Secondo Carlo Bionaz, presidente dell’associazione nazionale Alpini VdA, “due giorni per fare memoria e per celebrare le gesta del glorioso Battaglione Aosta e dell’indomito Battaglione Monte Cervino“. Dopo aver conquistato due medaglie d’argento al Valor militare, il Battaglione Aosta, grazie al valore dimostrato sul campo e all’ingente quantità di sangue versato sulle cime più aspre del Monte Solarolo, fu decorato con la medaglia d’oro al Valor militare. Il Battaglione Monte Cervino fu scorporato con la fine della Prima guerra mondiale, per poi essere ricostituito nel 1940. Reparto unico nella storia militare italiana, il Monte Cervino era composto di soli volontari cui erano richiesti alcuni requisiti: essere scapoli, alpinisti e sciatori. Nonostante la specifica preparazione e attrezzatura, tuttavia, il battaglione non fu utilizzato nel contesto geografico per il quale era stato costituito: inviato in Albania nel 1941, fu utilizzato prima in Grecia e poi nelle pianure del Don (Russia). A seguito dell’eroismo, pagato a caro prezzo, dimostrato in Russia, anche il Monte Cervino fu decorato con la medaglia d’oro al Valor militare.
L’evento, in realtà, inizierà venerdì 26 ottobre, alle ore 16, con un convegno dedicato al Battaglione Aosta e la battaglia dei solaroli. Alle ore 21 poi, in Piazza Chanoux avrà luogo un Concerto dei Cori.
Sabato 27, per ricordare l’ingresso ad Aosta del Battaglione Aosta alla fine della Grande guerra, le penne nere sfileranno dall’Arco d’augusto fino alla Caserma Testafochi (piazza della Repubblica). Alle ore 21, sempre in Piazza Chanoux, un concerto della Fanfara del 27o BCA Chasseurs Alpins.
Domenica 28, infine, una sfilata attraverserà il centro di Aosta: gli organizzatori prevedono la presenza di 70 gruppi alpini e del Centro addestramento alpino regionale, per un totale di 7 mila alpini.
Oltre alle eroiche gesta del Battaglione Aosta e del Battaglione Monte Cervino, “l’evento servirà a ricordare i 1557 valdostani caduti durante la Prima guerra mondiale” ha precisato Bionaz.
Pubblicato / aggiornato
il 05/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
