RicordAosta: 6 giugno
Mensio, subito dopo aver conseguito la licenza liceale ad Aosta, si arruolò come volontario in un plotone allievi ufficiali di complemento del 54° fanteria. Nel 1911, ottenuta la promozione a sergente, il valdostano fu spedito, come volontario, in Libia. Qui, oltre a dimostrare sul campo il suo valore e a ottenere la promozione al grado di sottotenente, Mansio strinse un legame di profonda amicizia con il sottotenente Giocacchino Jacobelli.
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale e l’entrata in guerra dell’Italia, Jacobelli e Mensio si trovarono nuovamente insieme al fronte; questa volta i due combatterono a Cadore. Durante un assalto, Jacobelli non fece cadde sotto il fuoco nemico. Venuto a conoscenza della notizia, il sottotenente valdostano tornò sul campo di battaglia e trovò il corpo senza vita dell’amico. Mentre si accingeva a portare il corpo del defunto amico al campo, François Mensio fu scoperto dalle truppe nemiche, che aprirono il fuoco contro di lui. Nonostante una ferita alla gamba, Mensio riuscì a trascinarsi fino al proprio accampamento dove, dopo aver consegnato gli oggetti personali di Jacobelli, morì a causa di un emorragia.
Per questo suo gesto, François Mensio ricevette la Medaglia di bronzo al valor militare.
Pubblicato / aggiornato
il 05/06/2018 alle 12:00
Categoria:
Cultura
