Confcommercio: concreto il rischio della desertificazione commerciale di Aosta
(©Gianfranco Zanata per Bobine.tv) -
Secondo i dati dell’Ufficio Studi di Confcommercio, riassunti nella Demografia d’impresa nelle città italiane, tra il 2012 e il 2020, sono sparite oltre 77mila attività di commercio al dettaglio (-14%) e quasi 14mila imprese ambulanti (-14,8%), con un progressivo processo di desertificazione commerciale.
Nel 2021, solo nei centri storici dei 110 capoluoghi di provincia e in altre 10 città di media ampiezza, oltre a un calo ancora maggiore per il commercio al dettaglio (-17,1%), si registrerà – per la prima volta da due decenni – la perdita di un quarto delle imprese di alloggio e ristorazione (-24,9%).
La città di Aosta
Anche la città di Aosta ha risentito del processo di desertificazione commerciale: dal 2012 al 2020, il numero di imprese è passato da 224 a 163 nelle aree periferiche.
Nel centro storico, se nel 2012 si registravano 250 imprese, nel 2020 se ne contano 199. Gli esercizi più toccati sono stati quelli non specializzati, quelli relativi alla vendita sia di prodotti per uso domestico non specializzato sia di altri prodotti in esercizi specializzati.
«Il rischio di non riavere i nostri centri storici com’erano prima della pandemia è molto concreto e questo causa una minore qualità della vita dei residenti e un minore appeal turistico. Bisogna chiedere aiuto all’Amministrazione comunale» ha sottolineato Graziano Dominidiato, presidente ConfcommercioVdA.
In controtendenza il trend per gli alberghi, i bar e i ristoranti: se, nel 2012, nell’intero capoluogo valdostano, se ne contavano in totale 264, nel 2018 il numero è salito a 310 unità ed è rimasto invariato nel 2020.
La crescita si registra però solo per gli alberghi, aumentato sia nel centro storico aostano sia fuori da questa zona, il numero di alberghi: nel 2012 se ne registravano 33, nel 2018 43 e nel 2020 50.
Differente è la situazione di bar e ristoranti. Se nel 2012 se ne registravano 231 e, nel 2018, 267, nel 2020, il numero ha subito una decrescita, arrivando a 259 unità.
Facendo un appello al Comune di Aosta, il direttore generale di Confcommercio VdA Adriano Valieri ha chiesto un impegno da parte dell’Amministrazione: «occorre calmierare gli affitti del centro, disciplinare in maniera differente la tassa sulla proprietà degli immobili, le misure di abbattimento fiscale per gli imprenditori del commercio. In breve, servono aiuti concreti».
Pubblicato / aggiornato
il 27/02/2021 alle 12:37
Categoria:
Economia e Lavoro