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Meteo: il pluviometro automatico

Questa puntata della serie realizzata in collaborazione con il Centro funzionale della Regione autonoma Valle d’Aosta è stata realizzata a Quart, alla stazione di Ollignan, per visionare lo strumento utilizzato per misurare la pioggia.

Lo strumento si chiama pluviometro e, in particolare, è approfondito il funzionamento dello strumento automatico. Per quanto riguarda il pluviometro automatico possiamo individuare tre parti costituenti principali, che sono: una parte ricevitrice, che è un contenitore in alluminio che non è altro che un recipiente che capta e riceve la precipitazione.

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Pluviometro automatico la parte ricevitrice della pioggia

All’interno di questa parte abbiamo la parte di strumento che rileva la quantità di precipitazione. Che cosa succede quando piove: in pratica l’acqua è indirizzata verso un imbuto, l’imbuto direziona l’acqua piovana verso un meccanismo a bascula, che è costituito da due vaschette che ruotano su se stesse. L’acqua, entrando, riempirà il primo settore che pesando di più, di conseguenza si ribalta su se stesso, e porterà a riempirsi il settore non riempito.E così di conseguenza: carico, rotazione, scarico e ricarico.

La misurazione della pioggia prima puntata
La misurazione della pioggia, il sistema basculante a ricarica

La seconda parte del pluviometro automatico è formato dal computer di stazione che permette di registrare il numero di basculate. Successivamente, il computer di stazione (che si trova in loco), memorizza il dato e trasmette via radio o sms al Centro funzionale, che è l’ufficio regionale che gestisce tutti questi dati. Attualmente, il servizio centro gestionale gestisce 72 pluviometri automatici, a cui si affiancano venti pluviometri a gestione manuali, che saranno oggetto di un approfondimento nella prossima puntata.

Pubblicato / aggiornato il 06/03/2021 alle 20:30
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Categoria: Cultura / Video