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Screening Covid nelle scuole superiori

Lunedì 8 marzo 2021, è stato presentato il secondo screening Covid per gli studenti valdostani.

«A seguito dell’evolversi della situazione nazionale – ha detto il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, Erik Lavevaz è stato verificato che la variante inglese ha una maggiore diffusione nn solo fra la popolazione in generale ma anche fra i 13/16enni».

Lo screening ha lo scopo di fornire una fotografia della situazione attuale nelle scuole secondarie di secondo grado.

L’assessore all’istruzione Luciano Caveri ha precisato che questa scelta è stata già presentata alla Conferenza dei dirigenti scolastici e alla Consulta degli studenti. »È necessario superare la deludente percentuale della rilevazione precedente (30% circa di adesioni) – ha detto – e, a questo scopo, abbiamo previsto che la rilevazione non sia effettuata al drive-in ma nelle istituzioni scolastiche». Resta tuttavia la facoltà, per gli studenti maggiorenni e per le famiglie dei minorenni, di rifiutare i tamponi.

I destinatari dell’iniziativa sono 4.797, la rilevazione si svolgerà dal 9 al 31 marzo, tramite due squadro (in collaborazione con la Croce Rossa Italiana) che raccoglieranno circa 200 tamponi rapidi al giorno. I kit sono forniti dalla Protezione civile.

Si partirà dalle scuole di Verrès e Courmayeur, in quanto aree a forte presenza turistica.

L’assessore ha espresso la propria preoccupazione per ogni ipotesi di chiusura delle scuole e ritorno alla didattica a distanza in caso di recrudescenza dell’epidemia.

Marina Fey, sovrintendente agli Studi, ha spiegato: «Le classi in quarantena sono attualmente al Manzetti, Maria Adelaide, Isiltp di Verrès; ve ne sono anche a Sarre, Gignod, Pont-Saint-Martin e Cogne fra le scuole del primo ciclo».

Gli eventuali casi positivi evidenziati durante lo screening porteranno all’approvazione del protocollo già consolidato: lo studente sarà accompagnato nell’aula Covid, sarà effettuata la verifica con il tampone molecolare naso-faringeo. Se la diagnosi sarà confermata, si procederà al contact tracing e all’isolamento fiduciario di coloro che avranno avuto contatti stretti con il positivo.

Il presidente ha infine rivolto un appello ai ragazzi affinché pongano particolare attenzione nel rispetto delle regole ormai ben conosciute: mascherina, igiene delle mani e distanziamento fisico.

Nella videointervista, l’assessore Caveri spiega in che modo si cercherà di rendere sistematico il monitoraggio sulle scuole.

I risultati

Martedì 16 marzo 2021, si sono conclusi i due cicli di test della campagna di screening sul Covid per gli studenti in presenza.

Il trend di adesione è stato del 26,71%, calcolato sulla popolazione scolastica nella sua completezza: allo stato attuale la partecipazione in presenza è del 50%, quindi il valore totale segnalato deve essere indicativamente raddoppiato.

Su docenti, personale non docente e studenti sono stati eseguiti tamponi antigenici rapidi.

Su 1.296 tamponi, sono stati individuati due casi di positività: entrambi riguardano studenti (uno di 18 e uno di 19 anni).

«Resta chiaro dagli esiti che chi demonizza la scuola sbaglia, visti i pochi positivi sino ad ora riscontrati. Il che non significa affatto allentare le misure di sicurezza in atto», commenta l’assessore Luciano Caveri.

La tabella di riepilogo dello screening sanitario è aggiornata alle 17 di martedì 16 marzo. I dati potrebbero essere parziali, in quanto il processo di inserimento nella piattaforma Covid potrebbe non essere terminato.

Pubblicato / aggiornato il 16/03/2021 alle 17:51
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Categoria: Salute / Video