Nursind: buoni pasto per gli infermieri che non possono andare in mensa
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Il sindacato degli infermieri Nursind lamenta una condizione verificatasi fra i suoi lavoratori: «troppi infermieri prestano la loro attività in turni superiori alle 6 ore e, per ragioni organizzative o di servizio, non possono usufruire del servizio di mensa».
«Siamo di fronte a una grave violazione dell’art. 29 del Contratto nazionale di lavoro firmato il 7 aprile 1999: “le aziende in relazione al proprio assetto organizzativo possono istituire mense di servizio o in alternativa garantire l’esercizio del diritto di mensa con modalità sostitutive”. La Suprema Corte ha ritenuto che questo articolo vada interpretato nel senso che la consumazione del pasto è collegata alla pausa di lavoro e di norma avviene nel corso della stessa» continua il sindacato in una nota.
Per questi motivi, Nursind sostiene che un buono pasto spetta a coloro che hanno diritto alla pausa, ma non possano usufruire della mensa per ragioni di servizio.
Il sindacato ha quindi chiesto all’Azienda Usl Valle d’Aosta di «provvedere al buono pasto o a una forma sostitutiva o compensativa, liquidando altresì a tutti gli aventi diritto il relativo risarcimento dei danni, per aver dovuto provvedere a proprie spese all’acquisto del pasto e ciò limitatamente ai termini prescrizionali quinquennali».
Pubblicato / aggiornato
il 12/03/2021 alle 08:28
Categoria:
Economia e Lavoro