Italia Viva: no all’aumento dell’addizionale Irpef ad Aosta
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Giovanni Sandri
«L’aumento del 66% dell’addizionale Irpef per i cittadini di Aosta, dallo 0,3 allo 0,5%, colpisce il reddito da lavoro ed è, soprattutto in questa difficile situazione sanitaria, una scelta incomprensibile e inaccettabile», ha scritto Italia Viva in una nota.
Giovanni Sandri e Anita Mombelloni argomentano: «L’attuale Amministrazione comunale ha fatto la scelta di privilegiare i redditi da rendita immobiliare, giustificandola con la necessità di azioni di sostegno e di mantenimento dei servizi. Questi propositi devono prioritariamente essere sostenuti da un sistematico controllo della spesa e da una maggiore efficienza nella riscossione dei tributi, particolarmente carente ad esempio nel servizio idrico. Ma qualora comunque si dovessero ricercare nuove risorse, non devono e non possono essere cercate in chi produce e non vive di rendita».
Italia viva conclude: «Questa Amministrazione ha ricevuto un Bilancio in pareggio con risorse libere per oltre 8 milioni di euro, a giugno del 2020. Ci si chiede come si sia arrivati a richiedere 800mila euro ai cittadini del capoluogo, già i più tassati della regione».
Pubblicato / aggiornato
il 12/03/2021 alle 18:29
Categoria:
Politica e Amministrazione