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Signal for help: un gesto contro la violenza domestica

Signal for help: un gesto contro la violenza domestica (© Women's Funding Network) - Signal for help

Signal for Help è un gesto che serve a chiedere aiuto nei casi di violenza domestica, nelle situazioni di lockdown e isolamento in casa, anche durante una videochiamata

La mano è rivolta verso la telecamera, quattro dita stese e il pollice ripiegato all’interno, poi le dita si ripiegano e si chiudono.

L’iniziativa è partita in Canada, ad aprile 2020, ed è stata rilanciata in questi giorni dal Regno Unito, dopo l’ennesimo caso di femminicidio. Signal for Help sta circolando anche in Italia, sulle chat di whatsapp, ripreso dall’associazione Gengle.

È una richiesta di aiuto silenziosa. È un modo per chiedere aiuto per chi si trova in contesti violenti. Il segnale può essere fatto davanti a una videocamera, quando si partecipa a una chiamata o a un incontro on line, per chiedere aiuto in modo veloce e sicuro quando si ritira un pacco sull’uscio di casa.

Diverse ricerche hanno già dimostrato un aumento dei casi di violenza domestica durante il lockdown. È accaduto anche in Italia durante il lockdown dello scorso anno.

Fra gli effetti della pandemia sulle donne c’è infatti l’escalation della violenza domestica. Un recente dossier di UN Women denuncia che a livello mondiale 243 milioni di donne e ragazze dai 15 ai 49 anni hanno subito violenza fisica o sessuale dal partner nell’anno precedente. La pandemia peggiora la situazione perché accentua le tensioni familiari e quelle che esplodono a seguito della convivenza forzata. I dati disponibili a oggi, dice il dossier, già suggeriscono che dallo scoppio della pandemia da Covid-19 la violenza contro donne e ragazze, specialmente la violenza domestica, si sia intensificata in diversi paesi.

Pubblicato / aggiornato il 18/03/2021 alle 09:48
Categoria: Cronaca