Confcommercio: abolire le imposte dovute per il 2020
(©ConfCommercio) -
Pierluigi Ascani
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi martedì 30 marzo 2021, ConfCommercio Valle d’Aosta ha presentato l’analisi dei dati statistici dell’Osservatorio congiunturale sulle imprese del terziario in Valle d’Aosta, elaborati dall’Istituto di ricerca Format Research di Roma.
La presentazione si sarebbe dovuta svolgere a fine gennaio ma si è voluto estendere ulteriormente il lavoro di raccolta e analisi dei dati. Graziano Dominidiato, presidente di ConfCommercio VdA, ha segnalato: «sono ancor più evidenti i fattori di crisi che erano apparsi nel 2019 e che si sono aggravati nel 2020».
Pierluigi Ascani, responsabile di Format Research, ha illustrato la situazione delle imprese valdostane sulla base di di dati Istat, Camera di Commercio e Banca d’Italia. In VdA sono censite 9.079 imprese e 5.900 appartengono al turismo, al commercio o ai servizi. Un tessuto cresciuto del 4% rispetto al 2010 (oggi sono il 65%, con il 70% degli occupati). Portano l’81% del valore aggiunto sul totale di 4,4 miliardi di euro. Nel 2020, è nato il 25% delle aziende in meno del terziario (il dato più basso nel NordOvest). Diminuite le cessazioni d’impresa del 4% ma non è un dato positivo: il saldo negativo è infatti -48 ma sii stimano esservi 350 imprese inattive. A fine 2021, potrebbero chiudere 735 imprese. Il clima di fiducia è aumentato in manifattura e costruzioni ma diminuito nel commercio e nei servizi (dati nazionali Istat). A livello valdostano, su un campione di 430 aziende, il 9% delle imprese ha affermato che la situazione è migliorata e il 69% rileva invece un peggioramento della situazione dell’economia. A livello nazionale, la previsione del Pil è del -1,5% e si è già rilevata una contrazione del 15% dei consumi:i servizi ricreativi hanno perso il 75%. Rispetto alla media nazionale, la contrazione dei consumi è stata del 14%, con una perdita di 500 milioni di euro e il 58% degli operatori che rileva una perdita. Ogni impresa ha perso mediamente il 33% dei ricavi nel 2020 sul 2019. Pubblici esercizi e turismo hanno perso il 64%. Solamente il commercio food non è in crisi e ha registrato un +3%.
In relazione all’occupazione, ammortizzatori sociali e blocco dei licenziamenti hanno permesso una sostanziale tenuta ma la situazione è peggiorata nel 24% delle imprese. Le prospettive non sono rosee: si prevede un calo del 19%, con punte del 40% nei pubblici esercizi e nel turismo.
Il 40% delle imprese manifesta difficoltà di liquidità ed è raddoppiato il numero delle imprese che si sono rivolte alle banche: il 43% sul totale. A fine 2020, l’ammontare dei prestiti era di 615 milioni (cresciuti di 42 milioni).
Il 63% degli imprenditori teme l’usura, il 55% teme che la malavita cerchi di impadronisti delle aziende in difficoltà. Il 20% degli imprenditori del terziario è preoccupato per chi esercita le imprese vicino a loro; il 55% non vede rischi in tal senso e il 28% non esprime la minima preoccupazione in merito. Se si trovassero in una situazione del genere, il 38% non saprebbe cosa fare o non farebbe nulla, ritenendolo inutile (il 5%).
Le misure adottate dal Governo centrale in materia sanitaria solo sostanzialmente apprezzate (più quelle di Draghi di quelle di Conte), assai meno le misure economiche: solo il 12% ritiene efficaci quelle messa in atto da Conte. Il 60% delle imprese giudica eccessive le misure prese per il periodo pasquale. Al Governo valdostano, il 55% degli imprenditori assegna una valutazione positiva.
«Le aziende sono in attesa di ricevere l’ultima parte dei ristori nazionali mentre nulla si sa sulla seconda parte dei supporti economi regionali: si stimano 60 milioni di euro che saranno erogati sulla base di quanto le aziende hanno ricevuto dallo Stato, allo scopo di avere pagamenti puntuali», ha detto Dominidiato. «E si avvicina il periodo delle imposte, con le aziende che non hanno più liquidità e che non devono indebitarsi per pagare Agenzia delle entrate». Ha quindi concluso: «aboliamo le imposte dovute per l’anno 2020».
Pubblicato / aggiornato
il 30/03/2021 alle 11:19
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Categoria:
Economia e Lavoro