Ausl VdA: sospesi 41 sanitari non vaccinati
Si è concluso l’iter di valutazione della posizione di 80 dipendenti dell’Azienda Usl a cui era stata inviata l’ultima lettera di sollecito alla vaccinazione o alla comunicazione di eventuali situazioni ostative, con scadenza dei termini entro il 10 settembre 2021.
Con il decreto-legge 44 del 1° aprile 2021 è stato infatti introdotto l’obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario, con la finalità di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza.
L’obbligo di sottoporsi a vaccinazione gratuita riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, pubbliche e private, nelle farmacie, parafarmacie e negli studi professionali. La vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative rese dai soggetti obbligati.
Ciascun ordine professionale territoriale ha dovuto trasmettere l’elenco degli iscritti e ogni datore di lavoro degli operatori di interesse sanitario è tenuto a trasmettere l’elenco dei dipendenti, con l’indicazione del luogo di residenza.
Alla data del 13 settembre 2021, risultavano 52 dipendenti che non avevano adempiuto all’obbligo vaccinale, che non avevano presentato la certificazione di esenzione o che non avevano inviato all’Ausl alcun riscontro.
Tra i 52 dipendenti che non hanno adempiuto all’obbligo vaccinale figurano: 1 medico, 22 infermieri, 12 operatori sociosanitari-oss, 5 tecnici sanitari di radiologia, 12 appartenenti ad altre professionalità sanitarie.
È in fase di istituzione una commissione per la verifica dei certificati di esenzione dalla vaccinazione, che sarà composta da un medico del lavoro, un medico esperto in risk management e un medico clinico allergologo; successivamente saranno valutate anche le posizioni dei dipendenti che, pur avendo già fissato una prenotazione, non si sono presentati nella data stabilita.
Le sospensioni
Martedì 14 settembre 2021, è stata avviata la notifica delle delibere di sospensione dei dipendenti Usl non in regola con l’obbligo di vaccinazione: i soggetti interessati riceveranno i provvedimenti e saranno sospesi dal lavoro, senza stipendio.
Le delibere saranno notificate progressivamente e saranno adottate azioni per ridurre l’impatto sulle strutture e per mitigare il rischio di rallentamento o di sospensione dell’erogazione dei servizi ospedalieri e nelle sedi territoriali.
È giunta una quindicina di nuove comunicazioni da parte dei soggetti in attesa di sospensione, sottoposte all’analisi degli uffici.
L’Usl sta verificando le singole situazioni, in considerazione della complessità delle posizioni e a salvaguardia dei dipendenti in condizione di inadempienza.
La situazione è stata oggetto di interlocuzioni preventive con le organizzazioni sindacali, con le quali è previsto un ulteriore incontro nella giornata di mercoledì 15 settembre 2021.
Le sostituzioni
Alla data di martedì 28 settembre 2021, sui 51 sanitari originariamente non in regola, 8 hanno regolarizzato la loro situazione (tra cui 2 Infermieri, 2 OSS, 1 tecnico di radiologia) e possono quindi rimanere in servizio attivo.
Le deliberazioni di sospensione del personale sanitario non in regola con l’obbligo vaccinale sono in fase di adozione e di notifica e l’Azienda Usl sostiene di non aver riscontrato situazioni di criticità per quanto attiene alla sostituzione delle professionalità già sospese (una trentina di operatori).
Sono stati reperiti nuovi operatori corrispondenti a quelli già sospesi, anche reclutando soggetti provenienti da agenzia interinale.
È ancora in fase di soluzione la situazione dovuta alla prossima sospensione degli infermieri. Il numero degli infermieri che hanno accettato l’assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato (non soggetti all’obbligo della prova di francese e in attesa di concorso) non è sufficiente a coprire i posti che risulteranno vacanti. Nel caso in cui non si riesca a assumere un numero sufficiente, l’Ausl sta valutando misure organizzative alternative (come la proposta di ore aggiuntive retribuite in libera professione aziendale) e altre misure riorganizzative che permettano di arrivare «senza gravi problemi» alla data di assunzione dei nuovi infermieri.
In un incontro con le organizzazioni sindacali del comparto, queste problematiche sono state affrontate martedì 28 settembre.
Notificate le sospensioni
L’Azienda Usl ha concluso mercoledì 29 settembre 2021 la notifica delle delibere di sospensione dei lavoratori non in regola con l’obbligo vaccinale alla data del 10 settembre 2021 e che non hanno presentato certificazioni di impossibilità alla vaccinazione.
Si tratta di 41 operatori (tra cui 20 infermieri, 10 operatori sociosanitari-OSS, altre professionalità).
Ausl procede all’approfondimento e alla verifica della posizione degli operatori sanitari che risultano aver prenotato la vaccinazione, senza però presentarsi alla data stabilita e che non hanno comunicato all’Azienda Usl certificazioni che consentano l’esenzione dall’obbligo vaccinale: la notifica delle prime sospensioni interessa, per questo secondo gruppo di operatori, cinque dirigenti medici, a cui seguiranno, come per la fase precedente, altre professionalità.
Pubblicato / aggiornato
il 29/09/2021 alle 16:28
Categoria:
Salute