Flc Cgil e AduVdA: no alla Dad e si pensi ora alla scuola del 2021/22
(©tuttoscuola.com) -
Didattica a distanza
Prendendo spunto dalla manifestazione organizzata da Priorità alla Scuola per sabato 10 aprile 2021, alle ore 15, in piazza Chanoux ad Aosta, Flc Cgil Valle d’Aosta e Ambiente-Didirri-Uguaglianza esprimono le proprie preoccupazioni.
Flc Cgil Valle d’Aosta
«Abbiamo più volte ribadito che la scuola in presenza resta la priorità, in quanto la scuola non è solo contenuto ma è soprattutto relazione sociale pedagogica-didattica, il luogo in cui si prepara alle sfide della vita adulta, al confronto, alla comprensione, alla solidarietà, alla cittadinanza attiva. Abbiamo denunciato più volte che la Dad sta contribuendo a far crescere in maniera esponenziale la povertà culturale e le disparità sociali e, nonostante l’impegno di molti insegnanti, stiamo perdendo giovani che difficilmente andremo a recuperare» commenta il sindacato in una nota.
Dalla primavera 2020 la Flc, sia a livello nazionale sia a livello locale, ha ribadito che frequentare la scuola in sicurezza significa cambiare atteggiamento politico nei confronti della scuola e la pandemia sarebbe dovuta essere solo l’occasione per avviare maggiori investimenti nella scuola pubblica: «Ora più che mai è evidente che non sono più rimandabili interventi per stabilizzare i lavoratori precari con tre anni di servizio accelerando le immissioni in ruolo con procedure veloci ed efficaci; per aumentare gli organici, per ridurre il numero degli alunni per classe e per trasformare l’organico di fatto ormai consolidato in organico di diritto. La situazione creatasi oggi sarebbe potuta essere gestita in maniera diversa se la politica fosse stata lungimirante. Non stiamo assistendo a un rafforzamento della scuola pubblica ma a una sua trasformazione in una direzione per niente auspicabile: la scuola a intermittenza non ci piace ed è una condizione che non aiuta, da un punto di vista psicologico, né i bambini, né gli studenti e neppure docenti e genitori».
Per evitare di aprire un altro anno scolastico in emergenza, la Flc ritiene necessario che l’Amministrazione regionale intervenga, in sede di definizione degli organici per non creare, all’apertura dell’anno scolastico 2021/22, situazioni con classi troppo numerose; che preveda aule di dimensioni appropriate per garantire una reale sicurezza; che adegui in maniera più efficace il sistema del trasporto scolastico. Infine, nell’immediato, «abbiamo bisogno di dati certi per operare delle scelte e, oltre al monitoraggio, serve un aggiornamento dei protocolli di sicurezza e una verifica attenta delle condizioni epidemiologiche attraverso screening di docenti e alunni, anche più frequenti di quelli che la Regione sta effettuando, ma è importante che la partecipazione a queste iniziative sia, però, significativa altrimenti ogni sforzo è vano e a rimetterci è solo la qualità della nostra scuola e il futuro dei nostri bambini e giovani».
AduVdA
«La DAD, che si innesta in un contesto di disparità culturali ed economiche, non garantisce a pieno il diritto all’istruzione – scrive AduVdA in una nota -. La completa riapertura delle scuole, nel rispetto della normativa nazionale e del diritto alla salute, dipenderà dal miglioramento dei dati sanitari ma, da subito, possiamo e dobbiamo creare un contesto favorevole per il raggiungimento di questo obiettivo: tramite il potenziamento del tracciamento, l’obbligo di adesione alle campagne di screening per docenti e studenti, il completamento della vaccinazione degli insegnanti e il miglioramento dei servizi di trasporto.
Altrettanto essenziale, deve essere l’attivazione delle misure necessarie ad evitare che anche il prossimo anno scolastico sia funestato dalla logica dell’emergenza. In questo senso, condividiamo la richiesta di chiudere le “classi pollaio”, intervenendo rispetto all’edilizia scolastica, riducendo il numero massimo di alunni per classe e aumentando e stabilizzando il personale scolastico».
Pubblicato / aggiornato
il 09/04/2021 alle 09:33
Categoria:
Cultura