Sci di fondo: – 40% rispetto al 2020
(©Avef) -
Sci da fondo
La stagione invernale 2021 si è conclusa con i gestori delle piste per lo sci di fondo valdostane che, nonostante la situazione sanitaria e la suddivisione dell’Italia a zone, sono comunque riusciti ad aprire le piste e le attività strettamente legate ai centri del fondo.
L’assenza pressoché totale di turisti, sia italiani sia stranieri, si è abbattuta sul bilancio della stagione 2021. Da dicembre 2020 a marzo 2021, l’Associazione valdostana Enti gestori Piste sci di fondo(Avef) ha calcolato un calo di presenze di circa il 40% rispetto allo stesso periodo del 2020, quando la stagione era finita in anticipo, a causa del primo lockdown.
Tanti Valdostani, alla luce dell’impossibilità di praticare lo sci alpino, si sono avvicinati al fondo. Una buona affluenza si è registrata nel periodo immediatamente successivo alle festività natalizie.
«In questi mesi, abbiamo rinnovato l’attaccamento al territorio e ricoperto anche un ruolo sociale, dando momenti di divertimento agli appassionati dello sport. In questa stagione così particolare è difficile e superfluo parlare di numeri.Siamo contenti di aver dato un servizio alla comunità» ha commentato Fabrizio Lombard, presidente dell’Avef.
Pubblicato / aggiornato
il 09/04/2021 alle 07:47
Categoria:
Economia e Lavoro