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Anche in Valle d’Aosta la Protezione civile ritira le mascherine cinesi non filtranti

Anche in Valle d’Aosta la Protezione civile ritira le mascherine cinesi non filtranti (©Guardia di Finanza) - Mascherine sotto sequestro perché risultate non filtranti dalle analisi della Guardia di Finanza

Federconsumatori chiede giustizia per lo scandalo delle mascherine cinesi inefficaci nella protezione dal Covid: «Chiediamo che sulla vicenda sia fatta la massima chiarezza e che le indagini individuino responsabilità e abusi, con condanne esemplari per chi ha peccato di superficialità o, ancora peggio, ha lucrato su tale pandemia e sulla salute dei cittadini in una fase storica drammatica».

Si tratta di 250 milioni di mascherine Ffp2 e Ffp3 non conformi alle normative vigenti sui dispositivi di protezione, acquistate nei primi sette mesi del 2020 dal Commissario Domenico Arcuri e validate dal Comitato tecnico scientifico, di cui 190 milioni già distribuiti nelle Asl e negli ospedali di tutta Italia per proteggere il personale sanitario o di pubblico servizio.

È la Procura di Gorizia che  ha chiesto il sequestro in varie regioni di 60 milioni di dispositivi di protezione da parte della Guardia di Finanza. Altri 60 milioni di pezzi che erano nei depositi nazionali, in attesa di essere distribuiti, sono già stati sequestrati.

Come riporta la nota della Guardia di Finanza, le analisi di laboratorio eseguite sui primi lotti sequestrati hanno evidenziato che, in alcuni casi, “la capacità filtrante è risultata essere 10 volte inferiore rispetto a quanto dichiarato, con conseguenti rischi per il personale sanitario che le aveva utilizzate nella falsa convinzione che potessero garantire un’adeguata protezione”.

La Protezione civile chiede la restituzione di queste mascherine distribuite sul territorio

Venerdì 9 aprile, la Protezione civile della Regione autonoma Valle d’Aosta ha scritto alle microcomunità, case di riposo, case famiglia, cooperative sociali, Unité des Communes, come anche all’Azienda Usl e alla Regione, per chiedere di verificare, non oltre il 15 aprile, l’eventuale giacenza nei magazzini (e in quali quantità) di tali dispositivi. Qualora tali dispositivi fossero rilevati, le strutture dovranno prendere accordi con la Protezione civile per la loro restituzione.

I nomi e i modelli

Questi sarebbero i nomi e i modelli delle mascherine “incriminate”:

  • Facciale (SCYFKZ KN95) GB2626~2006 Filtrante FFP2 S/valvola Dpi monouso
  • Facciale (UNECH KN95) Filtrante FFP2 S/valvola Dpi monouso
  • Facciale (ANHUI ZHONGNAN) Filtrante FFPZ GB2626-2006 EN149 S/valvola Dpi monouso
  • Facciale (JY-JUNYUE) Filtrante KN95 GB/2626-2006 EN 149 FFP2 S/valvola Dpi monouso
  • Facciale (WENZHOU XILIAN) Filtrante FFP2 KN95 GB2626-2006 EN 149 S/valvola Dpi monouso
  • Facciale (ZHONGKANG) Filtrante FFP2 KN95 GB2626″2006 EN 149 S/valvola Dpi monouso
  • Facciale (WENZHOU HUASAI) Filtrante KN95 GB/2626-2006 EN149 FFP2S/valvola Dpi monouso
  • Mascherine filtranti (WENXIN FFP2-KN 95) prodotte dalla Tongcheng Wenxin Labor Protection Products Co. Ltd
  • Facciale-Mascherine Filtranti (BI WEI KANG®) CE 1282-9600 Type Filter Respirator prodotte dalla Yiwu Biweikang Labor Protection Products Co. Ltd
  • Facciale (SIMFO KN95-ZHYI- SURGIKA) Filtrante FFP2 Dpi S/valola Dpi En 149 monouso per protezione, distribuite dalla società Surgika srl con sede in Levane Bucine (Ar)
  • Facciale (WENZHOU LEIKANG) Filtrante FFP3 S/valvola EN149, prodotte dalla Wenzhou Leikang 

Pubblicato / aggiornato il 14/04/2021 alle 10:22
Categoria: Salute