Cactus International Children’s and Youth Film Festival 2021
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Alessandro Stevanon, Mario Acampa, Alberto Bertin E Patrik Vesan
Da lunedì 3 a venerdì 14 maggio 2021 si è svolta la prima edizione del Cactus International Children’s and Youth Film Festival, un festival cinematografico dedicato a lungometraggi e cortometraggi di finzione e saggistica dedicati ai bambini.
Gli obiettivi principali della rassegna sono stati la scoperta di storie per l’infanzia e la pre-adolescenza e la creazione di un bagaglio culturale, artistico e relazionale a misura dei più giovani.
«La decisione di proporre un festival dedicato ai bambini e adolescenti nasce dal fatto che questo periodo di pandemia ha messo a dura prova la centralità dell’infanzia e della pre-adolescenza nelle relazioni e nelle espressioni culturali a esse dedicate. L’obiettivo è quello di dare strumenti utili a decodificare il mondo e a facilitare i processi di socializzazione» ha spiegato Alessandro Stevanon, direttore artistico del festival.
I film in concorso
Tra gli oltre 1150 contributi multimediali ricevuti, provenienti da 88 paesi del mondo, ne sono stati selezionati 28, suddivisi in tre programmazioni, ciascuna affine alle età delle tre fasce scolastiche coinvolte.
Per la scuola dell’infanzia sono previsti 10 cortometraggi per una durata complessiva di 30 minuti, per quella primaria 11 per una durata complessiva di 1 ora e 10 minuti e per quella secondaria di primo grado 7 per una durata complessiva di 1 ora e 27 minuti.
I partecipanti
In tutta Italia, sono state 687 le classi partecipanti, per un totale di 12.576 alunni delle scuole dell’infanzia, della primaria e della secondaria di primo grado.
I premi
L’evento conclusivo si è svolto sabato 5 giugno 2021 a Courmayeur. Per ogni sezione del Festival (infanzia, primaria e secondaria) sono stati assegnati due riconoscimenti per il Miglior Corto, uno da parte dalla Giuria Tecnica e uno Giuria Scuole. In più, la Giuria Tecnica, composta da Simone Charbonnier (Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta), Licia Coppo (pedagogista, formatrice e consulente), Massimo Ottoni (Ibrido Studio), Luca Scacchi (Università della Valle d’Aosta) e Patrik Vesan (Fondazione Comunitaria della Valle d’Aosta Onlus), ha assegnato il premio Csv, di mille euro lordi, al miglior film che ha saputo raccontare gli aspetti legati allo sviluppo di una cultura della partecipazione e della solidarietà.
Giuria Scuole
La giuria scolastica nella sezione 3-5 anni ha scelto di premiare (con un indice di preferenza del 21,4%) il cortometraggio The Game di Elena Kurkova.
Nella sezione 6-10 anni è stato, invece, scelto (con un indice di preferenza del 30,9%) il cortometraggio Sauve Qui Pneu di Amaury Bretnacher, Chloé Carrere, Théo Huguet, Leia Jutteau, Louis Martin, Charlie Pradeau, Mingrui Zhuang.
Infine, nella sezione 11-14, anni ha trionfato (con un indice di preferenza il cortometraggio U Scantu di Daniele Suraci.
Giuria Tecnica
La giuria tecnica, nella sezione 3-5 anni, ha scelto di premiare Lost & Found di Andrew Goldsmith, Bradley Slabe.
Nella sezione 6-10 anni è stato invece scelto Migrants di Hugo Caby, Antoine Dupriez, Aubin Kubiak, Lucas Lermytte, Zoé Devise, «per la sua capacità di rappresentare il nostro presente con una storia dura e toccante che ripercorre gli eroismi, le paure, gli egoismi e i respingimenti delle migrazioni. Un racconto forte e diretto che parla ad adulti e bambini, con un finale drammatico collegato alla drammaticità della realtà, in grado di animare ragioni e vissuti di chi scappa in una terra straniera, invertendo gli usuali stereotipi di colore della società contemporanea» ha spiegato la giuria.
Infine, nella sezione 11-14 anni ha trionfato U Scantu di Daniele Suraci, lo stesso film premiato dalla giuria scolastica, questo perché «U Scantu dimostra perchè l’Amore non è una malattia. E perché non deve esserlo. Non è un film sulla paura, ma sugli orizzonti. È un invito all’acqua fresca. Un fischio, un bacio. Una reazione a quei rovi e scogli che abitano i pianeti mentali di ciascuno di noi: bambini e adulti. Rovi che esistono ma non vogliamo vedere. Scogli da cui non vogliamo saltare. “U scantu” te li racconta attraverso gli sguardi di un bambino. Sguardi che sono attese e respiro affannoso. Alla ricerca di una guida, di un Padre. Di un abbraccio che non c’è più: “tanto lui è un ragazzino e se lo dimentica”. Ma non funziona così: riconoscere il dolore è il primo passo per incominciare a sorridere e non avere più paura» ha spiegato la giuria.
CSV Award
Il Coordinamento Solidarietà Valle d’Aosta (Csv) ha scelto di premiare Kiwi’s Dream di Paloma Zhu: «Kiwi’s Dream di Paloma Zhu rappresenta al meglio la condizione secondo cui insieme si può realmente raggiungere qualcosa che in prima battuta sembrava impossibile e irraggiungibile, ossia far volare chi pensava di non poterlo fare. Un premio dovuto anche per via del messaggio semplice e diretto che rispecchia le caratteristiche di solidarietà e collaborazione insite nel mondo del volontariato» ha precisato la giuria.
È possibile rivedere la serata di premiazione on line.
Pubblicato / aggiornato
il 07/06/2021 alle 13:50
Categoria:
Cultura