Consiglio comunale a Jovençan l’11 maggio 2021
(©Unité Mont-Émilius) -
Il Consiglio comunale di Jovençan, riunito l'11 maggio 2021
Il Consiglio comunale di Jovençan si è riunito martedì 11 maggio 2021, con dodici punti all’ordine del giorno.
In apertura, nelle sue comunicazioni, sindaco ha riferito di prelievi effettuati dal Fondo di riserva.
Si è proceduto con la surroga del consigliere comunale dimissionario Augusto Saltarelli e con l’esame delle condizioni di eleggibilità di Dina Quendoz. È intervenuta affermando: «Per me il Consiglio comunale di Jovençan parla patois e mi dispiace essere obbligata a parlare in Italiano. Anche questa è una conseguenza del Covid. Ma il pubblico, con il live streaming, può essere più visto e chi ci guarda ha il diritto di capire cosa è detto in questa sala». Ha annunciato che si allinea con il gruppo il relazione al gettone di presenza (percependo quello previsto anteriormente alla riforma della legge regionale).

È stata ratificata (minoranza astenuta) la deliberazione relativa alla prima variazione al Bilancio adottata dalla Giunta in via d’urgenza: sono stati accolti due finanziamenti statali rispettivamente da 81.300 e 100mila euro finanziamenti statali per l’efficentamento energetico e la messa in sicurezza di strutture comunali.
È stato approvato il Rendiconto dell’esercizio finanziario 2020. Risultano esservi 436mila euro di avanzo libero di amministrazione. La capogruppo Lucianaz ha auspicato che l’avanzo di amministrazione scenda poiché sarebbe la dimostrazione di una buona gestione. Ha annunciato l’astensione del gruppo poiché le scelte sono in parte della precedente Giunta ma in parte anche della nuova.
Josette Grimod è stata nominata all’unanimità come responsabile della prevenzione, della corruzione e della trasparenza, subentrando al precedente segretario comunale.
È stato approvato (con il voto contrario della minoranza) il nuovo indirizzo di programma per la valorizzazione del Comune di Jovençan. Il sindaco Riccardo Desaymonet ha spiegato che l’Amministrazione desidera caratterizzare il territorio per gli antichi rimedi, valorizzando ulteriormente la Maison des anciens remèdes attraverso la creazione del marchio “Jovençan le pays des anciens remèdes”.
La consigliere Quendoz ha detto di aver letto il movimento di indirizzo con attenzione e di condividere appieno il punto di partenza dell’idea, tuttavia «Difficile da condividere è un documento che inizia dicendo che Jovençan non ha un’identità. Un’identità non si crea artificiosamente e Jovençan ha un’identità da sempre, nell’agricoltura e nell’allevamento. Ciò che non c’era, erano gli antichi rimedi, che sono valdostani e non specificamente locali. L’ottima idea della Maison è da sfruttare ma Jovençan non deve diventare la Maison. Peraltro tutto ciò che si porta in votazione è già stato applicato. Va bene il marchio, ma scriviamo solo Jovençan e non pays des anciens remèdes». Ha chiesto alla maggioranza di ripensare il documento (e ha offerto la totale collaborazione della minoranza) prima di portarlo in votazione.
Le ha risposto l’assessore Michelle Bionaz dicendo che forse il documento è stato male interpretato. Poiché la Maison è l’unica realtà italiana dedicata alle piante officinali e bisogna promuoverlo in Italia e all’estero. E la finalità è comunque favorire la crescita delle realtà produttive e dell’accoglienza locali.
Il consigliere di minoranza Henri Quendoz si è detto offeso perché «Jovençan non ha bisogno di inventarsi nulla: ha l’agricoltura e l’allevamento da secoli che lo caratterizzano». Ha aggiunto di aver fatto un incontro con gli agricoltori e di non aver riscontrato il consenso alla costruzione del brand, in considerazione del fatto che una sola azienda agricola opera nel settore.
Il consigliere di maggioranza Matteo Guichardaz ha sostenuto che il marchio serve per attirare l’attenzione e a far scoprire l’agricoltura e l’ambiente.
«Lavoriamo insieme a un documento che non dia adito a interpretazioni», ha chiesto la capogruppo Lucianaz.
È stata istituita all’unanimità la Consulta dei giovani, approvando il Regolamento relativo. Il sindaco Désaymonet ha detto che si vuole offrire la possibilità ai neo maggiorenni di partecipare all’attività amministrativa. La Consulta avrà attività autonoma e avrà un confronto bimestrale con l’Amministrazione. «Vogliamo andare oltre la cerimonia nella quale si consegna l’attestato di maturità civica», ha concluso.
La consigliere Quendoz ha suggerito di estendere la partecipazione ai residenti di età compresa fra i 18 e i 20 anni e ha chiesto di aprire l’incontro con la Consulta all’intero Consiglio comunale.
Il sindaco le ha risposto che la possibilità di ammettere più scaglioni è già prevista ma ha accolto il suggerimento che la esplicita e anche quello di coinvolgere l’intero Consiglio, chiedendo però che siano incontri propositivi.
Sono quindi state trattate quattro interpellanze presentate dal gruppo di minoranza Pour Jovençan.
Sull’emergenza Covid, è stato chiesto se siano stati costituiti specifici gruppi di lavoro e chi si occupa della sanificazione delle aree di assembramento. Il sindaco ha risposto che è stata avviata una collaborazione con il Distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari e che la sanificazione delle aree molok è di competenza del gestore. Le alte aree sono gestite dal messo comunale.
La capogruppo Lucianaz ha affermato he il gestore non se ne occupa efficacemente e sarebbe opportuno pensare a una soluzione alternativa.
Rispetto alle riunioni in Comune, la minoranza ha chiesto quali argomenti siano stati trattati negli incontri svoltisi con i giovani e con gli operatori turistici. Il sindaco ha risposto che l’Amministrazione vuole tenere un confronto costante con la comunità affinché emergano suggerimenti, critiche o proposte. Incontri per dare informazioni e sondare gli orientamenti della comunità. Negli incontri specifici si è parlato delle problematiche specifiche di ogni gruppo.
Sul progetto Boudza-té di mobilità sostenibile, la minoranza ha chiesto quali attività produttive hanno aderito all’iniziativa per cedere i loro prodotti in cambio del buono erogato ai partecipanti. «Il coinvolgimento sarà chiesto a progetto ultimato, senza formalità a loro carico se non il rilascio degli scontrini», ha risposto il sindaco.
In relazione alla progettazione Gran Prou, sono state chieste informazioni rispetto all’avanzamento e al fatto che siano stati tolti gli stalli per i pullman, visto che questa necessità è sentita. Il vicesindaco Stefano Belli ha risposto che non si vuole deturpare irreversibilmente un’area verde che caratterizza Jovençan. Sarà dunque costruito un parcheggio al servizio della comunità e della Maison ma che rispetti l’ambiente. «I pullman potranno arrivare, scaricare le persone e poi allontanarsi verso Gressan o Aymavilles, come hanno fatto sinora», ha aggiunto, precisando che la nuova pensilina aumenterà la sicurezza dei passeggeri.
«La sicurezza non è stata considerata», ha replicato la capogruppo Lucianaz.
I lavori si sono conclusi con l’approvazione (minoranza astenuta) della seconda variazione al Bilancio di previsione 2021/23 e al relativo Documento unico di programmazione semplificato. Il sindaco ha spiegato che era stato previsto inizialmente di fare interventi di efficentamento energetico del Municipio ma non è possibile, perché il fabbricato è classificato come documento e non si possono mettere pannelli fotovoltaici sulle falde. Le risorse saranno dunque destinate alla messa in sicurezza di strade.
Pubblicato / aggiornato
il 11/05/2021 alle 20:00
Categoria:
Politica e Amministrazione