Dalle ceneri di Impegno civico nascono AduVdA e RcAc
Due nuovi gruppi
È stato annunciato che, martedì 8 gennaio, i consiglieri di Impegno Civico hanno cambiato il nome in gruppo in ADU VdA-Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d’Aosta. Nella mattinata di mercoledì, i consiglieri Alberto Bertin e Chiara Minelli hanno costituito un nuovo gruppo consiliare denominato Rete Civica-Alliance Citoyenne, di cui il Consigliere Bertin è Capogruppo e la Consigliere Minelli Vice.
Dunque in AduVdA è rimasta la sola consigliere Pulz che, grazie a questo escamotage, evita di dover confluire nel gruppo misto (dove vi sono solo consiglieri di maggioranza), in considerazione del fatto che il Regolamento del Consiglio Valle impone la presenza di almeno due consiglieri per la costituzione di un gruppo ma, se il gruppo esiste ma ci rimane un solo consigliere, resta in essere. Ciò le consentirà attività altrimenti impossibili: parteciperà alla Conferenza dei capigruppo e avrà diritto di partecipare ai lavori di tutte le Commissioni consiliari.
La spiegazione congiunta
In una una nota congiunta, i tre consiglieri spiegano l’accaduto in questi termini: “Impegno Civico è una lista sorta nell’aprile 2018 in prossimità delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale per offrire agli elettori valdostani una opzione alternativa alle forze politiche già presenti in Consiglio regionale e alla falsa alternativa di M5Stelle e Lega.
Alla costruzione di Impegno Civico hanno lavorato diverse componenti (ambientaliste, autonomiste, solidariste, ecc) che, pur avendo diversità di vedute su alcuni aspetti, hanno deciso di affrontare insieme l’appuntamento elettorale sulla base della elaborazione di un comune Programma, su cui lavorare nel corso della Legislatura. Lo sforzo unitario e di elaborazione programmatica è stato apprezzato dagli elettori, cosa che ha consentito alla lista di raggiungere un ragguardevole 7,5 % e tre seggi in Consiglio regionale.
Dopo il positivo risultato elettorale sono tuttavia emersi problemi per la conduzione unitaria del Gruppo consiliare e dell’azione politica.
A seguito di dibattito interno, le componenti di IC hanno riconosciuto che la modalità più efficace per dare esecuzione al programma elettorale sia una nuova forma di organizzazione, che valorizzi i diversi metodi di azione emersi nel corso dei primi mesi di questa legislatura.
Si sono, quindi, costituiti due gruppi consiliari – “Ambiente Diritti Uguaglianza-Valle d’Aosta (ADU Vda)”, composto da Daria Pulz , e “Rete Civica-Alliance Citoyenne”, composto da Alberto Bertin e Chiara Minelli – che, pur continuando a fare riferimento al medesimo Programma elettorale, agiranno in maniera autonoma.
Il Programma rimane la bussola comune per il lavoro di tutti, ma è bene organizzarsi in modo diverso per essere più efficaci. Questo è il senso e il motivo della costituzione di due gruppi consiliari distinti, costituzione che è avvenuta in modo concordato nell’intento e nella convinzione di poter essere più efficaci nella realizzazione del Programma. Non mancherà fra di noi il dialogo e l’impegno a cercare costantemente punti di contatto e di convergenza”.
Il commento di Padovani
Andrea Padovani, che si era candidato nella lista di Impegno civico, commenta su Facebook l’epilogo di questa esperienza poltiica: “Quello che avevo cercato di scongiurare, purtroppo è successo. Ci eravamo presentati come chi voleva risollevare la politica valdostana, come chi era il nuovo nel panorama politico. Negli ultimi mesi abbiamo dato un triste spettacolo di insulti reciproci tra le due parti in campo sui social e sui giornali. Spettacolo che non ha nessun sapore di novità, ma che anzi è quanto di più vecchio possa partorire la sinistra.
Mi è stato insegnato, da chi mi ha cresciuto politicamente, che la ricerca dell’unità a sinistra è un valore imprescindibile. Mi è stato insegnato che coltivare un campo largo è meglio che coltivare tanti orticelli. Questo mi è stato insegnato e anche su questo ho sempre cercato di lavorare.
Oggi consegniamo alla storia l’ennesimo fallimento della sinistra. Cosa che risulta ancora più grave se si considera il contesto politico che vede la destra sempre più forte e il fronte autonomista, nel bene e nel male, riunito.
Scoramento e delusione sono le sensazioni che sto provando perché un altro progetto, nel quale avevo creduto, è stato tradito ed è stato fatto fallire. Ora non mi resta che rimanere in disparte perché di coltivare orticelli proprio non ne ho voglia e non mi sembra utile. Nella speranza che, prima o poi, chi a sinistra continua a dividersi capisca che è utile invece il contrario. Stare uniti e superare le difficolta e le differenze con la discussione e il dibattito“.
Pubblicato / aggiornato
il 09/01/2019 alle 12:00
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