Un progetto di 8 anni per raccontare la montagna valdostana
(©vienormalivalledaosta.it) -
Vie Normali Valle d’Aosta è un progetto editoriale, partito nel 2018 da un’idea di Andrea Greci e Federico Rossetti, che prevede sia la salita di tutte le 1226 cime della Valle d’Aosta sia il racconto delle esperienze escursionistiche-alpinistiche, raccolte, poi, in una collana di guide.
Lo scopo del progetto, oltre alla pubblicazione dei volumi, è quello di sensibilizzare la popolazione al rispetto e alla tutela dell’ambiente, alla valorizzazione del patrimonio storico, naturalistico, culturale e linguistico della Valle d’Aosta, veicolando anche l’importanza di un approccio consapevole alla dimensione montana e alla sicurezza nella pratica dell’escursionismo e dell’alpinismo.
Le guide
Le guide saranno 8.
La prima, pubblicata nel 2019, è dedicata al Cervino e alle Valli di Valtournenche e di Saint Barthélemy per un numero complessivo di 95 cime. Oltre alla Gran Becca, sono descritte il Monte Roisetta, il Gran Tournalin, il Monte Tantanè, il Mont Redessau e le Grandes Murailles. Sono, poi, protagoniste anche le cime della Valle di Saint Barthelémy, dove accanto al Monte Faroma, si trovano denti di roccia e ripide sommità di erba che garantiscono momenti di solitudine e tranquillità.
Il secondo volume, pubblicato nel 2020, prende in esame il Monte Rosa con la Val d’Ayas e la Valle di Gressoney per un totale di 190 cime. «Le cime ghiacciate della catena principale del Monte Rosa sono fra le più conosciute e frequentate di tutta la Valle d’Aosta. Affrontando modeste difficoltà alpinistiche si possono raggiungere numerose vette che superano i 4000 metri di altitudine. Un viaggio dalle cime del Castore o della Piramide Vincent al Corno Bussola e alla Testa Grigia, procedendo tra architetture Walser, cascate, boschi e creste rocciose» hanno scritto gli autori.
Il terzo volume, in pubblicazione a giugno 2021, si focalizza sul Mont Emilius e sul Mont Avic, con uno sguardo anche alle valli di Champorcher, Champdepraz, Clavalité, ai Valloni di Saint Marcel, Laures, Arpisson e alla Conca di Pila. Un totale di 173 vette.
La quarta guida, la cui uscita è prevista nel 2022, verterà sul Gran Paradiso e sulle Valli di Rhêmes, Valsavaranche e di Cogne con le loro 198 cime. Un’analisi approfondita delle valli che ospitano non solo un 4000, il Gran Paradiso, ma anche la Grivola e le cime della Valeille.
Nel quinto volume, in uscita nel 2023, il protagonista sarà il Rutor-Sassière con la Valle di La Thuile, Valgrisenche e Valdigne. Una sguardo a un’area caratterizzata da una varietà di ambienti, uno spicchio compreso tra Monte Bianco e Gran Paradiso. Un viaggio che partendo dal ghiacciaio del Rutor prosegue sul Monte Paramont, Monte Miravidi, Truc Blanc e sulla Becca di Suessa.
La sesta guida, calendarizzata per il 2024, sarà dedicata al Monte Bianco, quello che – secondo Greci e Rossetti – è, «nell’immaginario collettivo, il sinonimo stesso di montagna. Per gli alpinisti è uno scrigno straordinario di salite su ghiaccio, neve e meraviglioso granito. Per gli escursionisti è un fiabesco e turrito castello da osservare dalle più dolci dorsali che lo fronteggiano. Angoli di wilderness assoluta si nascondono comunque anche qui, dove tutto sembra scontato. Ne sono un esempio le cime che dominano i tormentati bacini glaciali di Frébouze o Triolet ma anche, sugli opposti versanti della Val Veny e della Val Ferret, le creste di Econduits o del Mont Percé». Un’analisi delle 147 cime presenti su quest’area.
Il penultimo volume, previsto per il 2026, si focalizzerà sul Grand Combin, prendendo in analisi anche la Valle del Gran San Bernardo e Valle di Ollomont, per un totale di 136 cime. Pur essendo situata al di fuori dei confini valdostani e oltre la cresta di confine Italia-Svizzera, il Grand Combin domina la conca di Aosta e la Valle del Gran San Bernardo. da qui l’escursione prosegue verso la Punta Chaligne e il Mont Saron, raggiungendo anche il Grand Creton, il Mont Chenaille, Mont Velan e il Mont Gelè.
Infine, l’ultima guida, in uscita nel 2026, verterà sul Dent d’Herens con un approfondimento sulla Valpelline e sulle 136 vette lì presenti: le Grandes Murailles, la Trouma des Boucs e la Becca di Luseney saranno solo alcune delle cime esplorate.
Per finanziare il progetto e la pubblicazione delle guide i due autori hanno lanciato un crowdfunding.
Gli autori
Andrea Greci e Federico Rossetti sono entrambi emiliani, originari di Parma, e da anni si dedicano al racconto, alla riscoperta e alla diffusione della frequentazione consapevole della montagna.
Greci è un giornalista e fotografo che ha pubblicato oltre 40 libri, di cui 5 sulle montagne valdostane.
Rossetti è un alpinista, blogger e social media manager che da otto anni racconta le sue avventure escursionistiche sul suo blog.
Pubblicato / aggiornato
il 15/05/2021 alle 08:00
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Categoria:
Cultura