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La politica valdostana commenta l’operato di Mattarella

La politica valdostana commenta l’operato di Mattarella
Foto quirinale.it –

La presa di posizione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha generato prese di posizione assai differenziate fra gli esponendi politici valdostani.

Dichiara il presidente della Regione, Laurent Viérin (Uvp): “Da più di ottanta giorni le due forze politiche che hanno detto di voler governare l’Italia e che hanno sbandierato il cambiamento, prima ancora di dimostrare di essere in grado di concretizzare tutto ciò che hanno promesso, non sono intanto ancora riuscite neppure a formare un governo. E questo la dice lunga su ciò che purtroppo ci aspetta e fa emergere l’incapacità di riuscire a dare governabilità a un Paese. Spaventa infine il rischio di deriva populista che emerge in queste ore, e la crisi istituzionale che si sta cercando di creare in modo strumentale, addossando al presidente della Repubblica responsabilità che in realtà non sono che prerogative costituzionali, e che ricordano purtroppo periodi bui della storia d’Italia“.
All’opposto Luciano Mossa (M5S): “In questi ottanta giorni di lavoro al contratto di governo del cambiamento con la Lega, il M5S ha sempre messo al centro gli interessi dei cittadini italiani. A un passo dal superamento delle legge Fornero e dall’attuazione del reddito di cittadinanza, il presidente Mattarella, dalla prima volta da quando é stato eletto, ha preso una posizione: tra l’ interesse della maggioranza degli italiani e chi detiene le leve della finanza ha scelto questi ultimi. Platealmente siamo già commissariati dalla BCE“.
Sgimento e preoccupato il segretario di Stella alpina, Carlo Marzi: “Credo che la situazione si commenti da sola e ho la sensazione che si cerchino colpevoli (il presidente) invece di soluzioni“.
Sara Timpano, segretario del Partito democratico, afferma: “Sono momenti difficili e preoccupanti. Il presidente della Repubblica ha usato i poteri che la Costituzione gli dà, chi dice il contrario sbaglia. Movimento 5 Stelle e Lega hanno voluto aprire uno scontro istituzionale senza precedenti, quando sarebbe bastato indicare un altro nome, anche un politico appartenente ai loro stessi movimenti. Se la loro volontà è quella di uscire dall’Euro dovevano dirlo apertamente in campagna elettorale e far scegliere gli Italiani“.
Nicoletta Spelgatti commenta: “Lo scontro istituzionale tra il Capo dello Stato e i due maggiori partiti italiani ha conosciuto nella serata di domenica il suo drammatico apice. La Lega Vallée d’Aoste esprime la più seria preoccupazione per la pericolosa forzatura imposta dal presidente Sergio Mattarella (super partes, secondo la dottrina politica) alle più elementari regole democratiche. Il sapore dichiaratamente politico di rifiutare la nomina del ministro Savona (reo di voler rivedere i rapporti economici con l’Europa) si pone in antitesi con quel ruolo di ‘garanzia’ che dovrebbe sempre contraddistinguere la figura istituzionale del presidente della Repubblica. ll popolo della Lega Vallée d’Aoste, fiducioso delle scelte sempre responsabili di Matteo Salvini,  si dichiara pronto a sostenerlo in ogni sua decisione“.

Pubblicato / aggiornato il 28/05/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione