Casino: per riaprirlo una lettera RaVdA e un emendamento Lega
Il Comitato tecnico scientifico ha stabilito per il 1° luglio la data di riapertura per Casino, sale giochi e sale scommesse e a questa decisione si è adeguato il decreto legge varato dal Governo Draghi.
La Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta contesta ì per questa scelta, sostenendo che penalizza il Casino de la Vallée di Saint-Vincent, i suoi dipendenti e l’indotto che ne deriva nel settore turistico e commerciale.
Il CTS ha, secondo la Giunta, «ingiustamente classificato le Case da gioco “a livello medio alto con caratteristiche elevate per il rischio di aggregazione”» mentre i proprietari della casa da gioco sostengono che i livelli di sicurezza sono «elevati, i protocolli sicuri». I Casino dovrebbero inoltre essere considerati «come presidi di legalità contro il dilagare del gioco d’azzardo illegale».
Sotto il profilo della sostenibilità economica dell’azienda, la Giunta lamenta che non vi siano «garanzie chiare sui conseguenti ristori».
Questi fatti, conclude la nota diramata dall’Ufficio stampa regionale, «non solo preoccupano ma creano l’ennesima incomprensione con lo Stato. Per questo il Governo chiede una ragionevole anticipazione nell’apertura della Casa da gioco e interventi economici di sostegno dopo mesi di chiusura forzata».
I deputati della Lega hanno invece inserito un emendamento nel Decreto riaperture, che prevede la ripresa delle attività di Casino dalla data di entrata in vigore del Decreto.
Pubblicato / aggiornato
il 19/05/2021 alle 17:31
Categoria:
Politica e Amministrazione