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Sei liste firmano il Patto per le Donne della VdA

Sei liste firmano il Patto per le Donne della VdA
 

A seguito dell’incontro svoltosi, domenica 13 maggio, con il coordinatore nazionale degli Stati generali delle donne, sei liste hanno firmato il Patto per le Donne: una serie di impegni da portare avanti nel corso della XV legislatura.

La discussione fra le candidate presenti all’incontro, ha condotto ad aggiungere al Patto nazionale una declinazione che ne personalizza i contenuti sulle esigenze della Valle d’Aosta.
Questo il testo approvato: “In Valle d’Aosta i candidati delle liste SA/PNV/AC, UVP, ALPE,UV, MOUV, M5S adottano il
documento #unpattoperledonneVdA degli Stati Generali delle Donne e in particolare:
· Credono nella democrazia paritaria e nel valore dell’equilibrio di genere negli ambiti della decisione riconoscendolo come espressione di un diritto e non di una semplice concessione. Ne perseguono il raggiungimento attraverso politiche specifiche che promuovano la presenza delle donne nelle posizioni di responsabilità, nella consapevolezza che i gruppi misti sono più operativi, meno litigiosi e più produttivi.
· Organizzano percorsi di empowerment e di definizione di role model di leadership femminili
· Ritengono prioritario aggiornare la legge 53/2009 sulle pari opportunità sulla base della bozza esistente e contestualmente lavorare su iniziative specifiche finalizzate a favorire l’accompagnamento al lavoro per le donne e alle iniziative di contrasto alla violenza di genere.
· Sostengono l’attività del “Centro donne contro la violenza” e di tutti i soggetti che svolgono un’azione di contrasto alla violenza di genere.
· Intendono favorire capillarmente una rete di sportelli di ascolto-aiuto su tutto il territorio valdostano, promuovendo anche un protocollo tipo ‘codice rosa’ di urgenza dal momento della denuncia e richiesta di aiuto.
· Riconoscono il valore fondamentale del lavoro delle donne in Valle d’Aosta in campo rurale, artigianale, microimprenditoriale, ricettivo, sportivo, vitivinicolo e agroalimentare, famigliare, associazionistico, culturale, politico e sociale, perseguendone lo sviluppo e la giusta valorizzazione attraverso politiche specifiche e mirate, con la consapevolezza che ad una piena realizzazione della donna e al riconoscimento ed alla valorizzazione del suo lavoro corrispondono ricadute positive economiche e sociali per la società valdostana intera.
· Intendono incentivare professioni che possano essere fra loro complementari legate al territorio montano in particolare, a titolo esemplificativo: coltivatrici dirette e titolari di aziende, maestre di sci e guide alpine, imprenditrici nel settore turistico alberghiero, imprenditrici nel settore socio-assistenziale, viticoltrici di montagna,…
· Promuovono azioni finalizzate a tutelare la maternità, anche con misure di welfare di secondo livello da concordare con le aziende, anche nell’ambito dello smart working
· Intendono favorire e sostenere politiche di welfare che mettano al centro i bisogni della persona e che mirino alla cooperazione e alla sussidiarietà tra generazioni (nipoti-nonni) e che permettano alle persone anziane di rimanere al più lungo possibile nella loro abitazione. Incentivano e sostengono aziende che mettano in valore il ruolo della donna nell’assistenza dei familiari.
· Favoriscono politiche di accoglienza e di doposcuola, incentivando i servizi pubblici per l’infanzia e per l’età scolastica in generale (centri di aggregazione, ecc.…)
· Favoriscono politiche del lavoro, che equiparino nel contratto retribuzioni e contributi pensionistici fra uomini e donne, a parità di titolo, livello e mansioni con azioni finalizzate a rivedere anche le misure previdenziali“.
Ancorché presente all’incontro, Impegno civico non ho ritenuto di siglare il documento. “Già durante l’incontro avevo segnalato che il tempo necessario per la condivisione all’interno del nostro gruppo era esiguo – ci ha spiegato la candidata Giacinta Prisant – ma la decisione definitiva deriva dal fatto che non è stata messa in sufficiente evidenza la necessità di favorire, a monte di ogni iazione, il cambiamento cutlurale“.

Pubblicato / aggiornato il 16/05/2018 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione